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giovedì 24 settembre 2020

Shanghai cresce, Palma in calo

Mentre la kermesse cinese ha registrato un leggero aumento, Palmavela ha visto calare l'affluenza del 22 per cento

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Shanghai – Risultati altalenanti per i saloni nautici che si sono tenuti in giro per il mondo nell’ultimo mese. Se, infatti, da un lato Shanghai può sorridere per i buoni numeri registrati nonostante il difficile periodo dell’economia mondiale, dall’altra parte del globo Palmavela, la kermesse di Palma di Maiorca, deve fare i conti con un brusco ridimensionamento.
Il China International Boat Show, ormai diventato a pieno titolo la manifestazione nautica più importante dell’Asia, ha accolto più di 14.000 visitatori, l’1,6 per cento in più rispetto all’edizione del 2008. I 30.000 metri quadri di superficie espositiva hanno ospitato circa 200 barche e 380 espositori, tutti soddisfatti per il buon giro d’affari sviluppato. Numeri non comparabili ai maggiori saloni europei, che però testimoniano come il mercato asiatico si stia sempre più avvicinando al mondo della nautica. “Sono diminuiti i visitatori stranieri – ha detto Helena Gao, responsabile organizzativa dell’evento – ma aumentati quelli cinesi. La nostra nazione ha dimostrato molta stabilità in questa crisi economica, confermando il proprio potere d’acquisto, fondamentale per la ripresa e lo sviluppo del comparto”.
Non possono invece gioire allo stesso modo gli organizzatori del Palmavela a Maiorca. L’affluenza, seppur quasi il doppio rispetto alla kermesse cinese (36.000 visitatori), è scesa del 22 per cento rispetto al 2008. Minore è stata anche l’offerta espositiva con 310 barche in acqua e 162 stand nel centro espositivo Moll Vell. In particolare, è calata sensibilmente la presenza di aziende straniere. La maggior parte di quelle presenti provenivano direttamente dalla piccola isola spagnola, dopo che il governo regionale ha offerto loro un sussidio speciale, tagliando del 50 per cento le tariffe per partecipare all’evento.