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lunedì 28 settembre 2020

Barcellona, stesse sensazioni di Genova

La kermesse spagnola ha chiuso con un calo di visitatori pari al 18 per cento. Gli organizzatori, tuttavia, si sono detti soddisfatti per il giro d’affari sviluppato e guardano al futuro con fiducia

FeB
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Barcellona – Cala l’affluenza ma per gli organizzatori sono solo i curiosi ad aver abbandonato la kermesse nautica. Così come il Salone Nautico di Genova anche la manifestazione dedicata al comparto che si è tenuta dal 7 al 15 novembre a Barcellona ha chiuso i battenti con un moderato ottimismo. Se, infatti, il pubblico è calato del 18 per cento (125.000 visitatori contro i 153.000 del 2008), il giro d’affari sviluppato dalle aziende è stato ritenuto, nonostante tutto, soddisfacente.
“Quest’anno – ha detto Luis Conde, presidente del Salon Nautico – abbiamo avuto meno visitatori curiosi e più acquirenti rispetto alle scorse edizioni. Abbiamo percepito un moderato ottimismo tra le aziende che si sono mostrate soddisfatte e fiduciose verso la ripresa economica”. Il numero degli espositori presenti, tuttavia, è calato rispetto alla scorsa edizione. Il comparto fieristico della città catalana ha ospitato 380 aziende, circa il 60 per cento in meno delle 587 presenti l’anno scorso. Sono state invece 180 le barche che hanno trovato ormeggio nel Port Vell.
A favorire una ripresa del mercato nautico spagnolo, che punta molto sul salone di Barcellona, ci ha provato anche il governo nazionale che ha fornito sussidi per l'immatricolazione delle barche acquistate in occasione dell’evento. Anche l’istituto di credito Deutsche Bank ha offerto prodotti finanziari a condizioni vantaggiose per stimolare l’acquisto di imbarcazioni e posti barca.