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domenica 27 settembre 2020

Barcellona in linea con l'Europa

Discreta affluenza e buoni contatti. Il feedback di organizzatori ed espositori è stato simile a quello degli altri saloni continentali. Con un velato ottimismo, quindi, per una ripresa dell'economia

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Barcellona – Non è una voce fuori dal coro quella del salone nautico di Barcellona, che si è tenuto durante la scorsa settimana e ha chiuso i battenti dopo essere stato visitato da 120.000 persone. Un risultato soddisfacente, come lo hanno definito gli organizzatori, di livello inferiore rispetto a quello degli anni d'oro ma che comunque lascia un velato ottimismo per il futuro.
Come a Cannes, Genova e La Rochelle a infondere fiducia negli espositori presenti è stata la qualità del pubblico, non costituita da semplici curiosi ma da diportisti realmente interessati all'acquisto di un'imbarcazione. I contatti attivati dalle aziende presenti fanno ben sperare per una felice conclusione delle trattative che possa rappresentare il dato concreto di una ripresa economica finora lontana dal materializzarsi. La nautica spagnola, infatti, ha sofferto ancor di più rispetto a quella italiana e la confindustria nazionale si è impegnata con diversi accordi per stimolare l'acquisto di imbarcazioni direttamente al salone. Tra questi, uno con la Deutsche Bank per rendere più agevole l'accesso al credito nell'avviare i contratti di leasing, e un altro con il governo della Catalogna, che ha concesso uno sconto sulle imposte fiscali per le barche acquistate in fiera.
Tanti gli eventi e i momenti di dibattito all'interno del nautico iberico. In uno di questi è stata proposta l'abolizione delle spese di immatricolazione, oggi ancora attiva in Spagna, per le barche inferiori ai dodici metri.