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martedì 20 ottobre 2020

Sarà un trimarano la prima barca a traversare l’atlantico senza nessun uomo a bordo

Mayflower Autonomous Research Ship è il nome della prima nave in grado di navigare senza uomini a bordo

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Plymouth (UK) - Lo hanno chiamato MARS, acronimo di Mayflower Autonomous Research Ship, il trimarano in costruzione nell’università di Plymouth che nel 2020 tenterà di traversare l’atlantico in autonomia energetica e senza alcuna presenza umana a bordo.

L’importante esperimento avverrà in occasione del 400 esimo anni della traversata del vascello Mayflower che nel 1620 trasporto il primo carico di pellegrini che si trasferivano nel nuovo mondo in pianta stabile.

MARS non avrà combustibili fossili a bordo ma navigherà grazie alle due vele a controllo automatico e a dei motori elettrici alimentati da una grande superficie di pannelli fotovoltaici.

Frutto di una collaborazione tra Università e società private, il MARS dovrà rappresentare il primo passe verso la navigazione automatica senza personale navigante.

Le vele si apriranno automaticamente quando si raggiungerà una certa intensità di vento con un angolo prefissato e si chiuderanno altrettanto automaticamente nel momento in cui il vento dovesse salire troppo. Quando non sarà possibile usare le vele entreranno in funzione i motori elettrici alimentati dai pannelli fotovoltaici. Il MARS, che è completamente ricoperto di pannelli fotovoltaici, nelle giornate di bel tempo aprire due ali laterali aumentando così la superficie coperta di pannelli.

Per come concepito il MARS ha un autonomia praticamente infinità salvo malfunzionamenti degli apparati.

Ma anche su questo gli scienziati stanno lavorando e il loro obiettivo è far si che MARS si possa auto riparare in autonomia.

La configurazione a trimarano è stata scelta perché risulta essere la più stabile in caso di cattivo tempo con onde molto alte. Il trimarano è anche la configurazione che permette di avere una superficie fotovoltaica sufficiente a garantire il funzionamento dei motori elettrici sia quelli di propulsione, sia quelli deputati al governo degli avvolgitori delle vele.

Per la traversata non c’è un tempo stimato se non quello massimo che è calcolato in dieci mesi. Tutto dipenderà dalle condizioni meteo e dall’efficienza dei sistemi di bordo nel calcolare la migliore opzione per quelle determinate condizioni meteo.

Al momento all’Università di Plymouth stanno lavorando a dei modellini per testare i sistemi anticollisione per il riconoscimento di ostacoli. A breve dovrebbe iniziare la costruzione del modello reale che sarà 32,5 metri di lunghezza per 16,8 metri di larghezza.