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martedì 20 ottobre 2020

Slovenia: dal 15 luglio stop a barche senza targa

Per trovare una soluzione o un compromesso con Lubiana si è messo in gioco anche l’organizzatore della Barcolana, Mitja Gialuz

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Trieste – Questa volta sembra si faccia sul serio e dopo annunci e rimpatri dei natanti che si sono affacciati sul confine sloveno, dal 15 luglio partono le sanzioni fino a 500 euro per tutte le barche prive di immatricolazione che abbandonano le acque territoriali italiane ed entrano in quelle slovene.

Di fatto le moltissime barche che ogni estate migrano verso l’Istria per un fine settimana tra i porti sloveni o per raggiungere la Croazia senza allontanarsi dalla costa oltre i limiti consentiti dalla legge, saranno confinate in Italia.

Ad essere precisi la legge esiste da tempo, ma non è mai stata applicata con convinzione.

La presa di posizione di Lubiana sembra sia dovuta a uno o addirittura due incidenti occorsi lo scorso anno in acqua slovene a barche italiane delle quali non è stato possibile risalire al proprietario.

Quel tratto di mare non ha mai conosciuto pace e dal 1991 è protagonista di dispute sui confini nazionali con la Croazia che fino allo scorso anno scortava con le motovedette i suoi pescatori nelle acque contese.

Per trovare una soluzione o un compromesso con le autorità si è messo in gioco anche l’organizzatore della Barcolana, Mitja Gialuz, che ha invitato l’ambasciatore sloveno nella sede della Società Velica di Barcola e Grignano per onorare il titolo del manifesto della Barcolana di quest’anno: Togheter (insieme).