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mercoledì 21 ottobre 2020

Sospetti sulla morte del sottoufficiale della Guardia Costiera Visalli

La Procura ha disposto l’autopsia per il sottoufficiale di Guardia Costiera che nei giorni scorsi si era tuffato in mare per salvare un ragazzo e non è riuscito a tornare sulla spiaggia. Si sospetta che i soccorsi siano stati lenti e non si sia fatto il possibile

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La procura di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) ha disposto per l’autopsia del sottoufficiale Aurelio Vissalli che sabato mattina era annegato nel tentativo di salvare due ragazzi di quindici anni che si erano avventurati in mare per una nuotata mentre il mare era in burrasca.

L’uomo si era tuffato in mare con altri due colleghi e insieme avevano salvato uno dei ragazzi, l’altro era riuscito a rientrare da solo, ma poi di Vissalli si sono perse le tracce e il corpo è stato ritrovato il lunedì successivo.

La Procura di Barcellona sta agendo in seguito alle dichiarazioni del cognato della vittima che asserisce che i soccorsi sono arrivati con ritardo e non si è fatto tutto il possibile per trovare Vissalli che pure indossava un giubbotto di salvataggio.

La Procura vuole capire le cause della morte e l’ora precisa in cui è avvenuta per comprendere quanto tempo il Vissalli sia rimasto in vita dopo che si era disperso in mare.

I funerali del sottoufficiale, che lascia moglie e due figli piccoli, inizialmente si sarebbero dovuti tenere oggi, ma poi sono stati sospesi e rimandati a data da definirsi.