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domenica 25 ottobre 2020

La Spagna vuole i super yacht del Mediterraneo

A differenza di altri paesi gli spagnoli si ingegnano su come attirare i super yacht

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Barcellona – E’ molto tempo che gli spagnoli hanno capito che la nautica è un motore di sviluppo e da diverso tempo si stanno dando da fare per abbassare le tasse e facilitare la vita di chi va in barca con risultati che vedono il settore in ripresa.

Sistemate le cose per il mercato interno, si apre ora la battaglia per attrarre in Spagna quei super e mega yacht che non vogliono più stare in Italia stanchi di essere protagonisti di un insensato tiro al piccione.

Per far questo hanno scelto la strada della semplificazione. La legge che riguarda le barche sino a 24 metri, che era più complessa e articolata della nostra, è stata semplificata e ora per distinguere una barca da diporto da una nave da diporto ci sono due parametri alternativi, la lunghezza, che oltre i 24 metri identifica l’unità come nave da diporto e la stazza lorda che non deve essere superiore alle 3000 tonnellate lorde ( la stazza è una misura di volume non di peso).

Particolarmente attiva su questo fronte è la regione autonoma di Catalogna che per liberare le navi da diporto dalle complicazioni derivanti dal fatto che in Spagna queste barche sono equiparate alle navi mercantili e soggiacciono alle leggi in vigore per queste ha iniziato l’iter per approvare una legge che si ispiri fortemente al “The Large Commercial Yacht Code /L3” di diritto inglese che faciliterebbe molto la vita di questi megayacht e quindi sarebbe un ottimo motivo per questi per registrarsi e stanziare in Spagna invece che in altri paesi.