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mercoledì 28 ottobre 2020

Guai in vista per chi ha la barca registrata in Croazia

La dogana chiede il 25% di tasse sul valore della barca per le unità registrate in Croazia

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Con l’entrata della Croazia nella comunità europea tutti i privilegi fiscali che avevano portato molte persone, in particolar modo tedeschi, a registrare le proprie barche nel paese dell’ex Jugoslavia, sono decaduti. I proprietari di queste barche che fuggivano dagli esosi sistemi fiscali dell’Europa occidentale si sono travati con una barca registrata in uno stato europeo, dovendo rispondere così al pagamento di una serie di tasse inclusa l’IVA.

In queste ultime settimane ufficiali doganali croati stanno setacciando i marina della costa a caccia di barche appartenenti a cittadini europei che ancora non hanno adeguato le loro registrazioni.

Una volta trovate le barche il proprietario riceve una lettera dagli uffici doganali Croati dove gli si rende noto quello che è il valore del mezzo per la dogana croata e gli si chiede di pagare entro 5 giorni dal ricevimento tasse e spese apri al 25% del valore del mezzo oltre a un ulteriore 1,7% di tasse doganali.