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lunedì 28 settembre 2020

Container radioattivo fermo a Genova

Sequestrato a luglio scorso, un container che risulta essere radioattivo ad oggi ancora non è stato aperto e nessuno ne conosce il contenuto

FeB
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Genova - La storia è di quelle inquietanti. Il 14 luglio scorso la polizia scopre, durante un normale controllo doganale, un container con un tasso di radioattività molto superiore al normale. Il container che viaggiava su di una nave MSC proveniva dagli Emirati Arabi ed era destinato ad una ditta dell’alessandrino.
Messo sotto sequestro e isolato, il container da allora giace ancora nel porto di Genova. Si sospetta che al suo interno ci possa essere del Cobalto 60 un componente essenziale per la fabbricazione di bombe sporche, il che, vista anche la sua provenienza, fa tornare alla mente le minacce di Al Qaeda di compiere attentati anche nelle grandi città europee.
La procura di Genova ha fatto compiere delle indagine alla Asl, la quale ha determinato che nessun membro dell’equipaggio ne lavoratore del porto che è entrato in contatto con il container, è stato contaminato da radiazioni.
Nel frattempo i residenti premono perché quel container venga aperto e il suo contenuto messo al sicuro lontano dalle loro case. Questo avverrà probabilmente a fine mese, con l’arrivo a Genova da Roma di un Robot in grado di tagliarlo e controllare quale sia l’origine delle radiazioni.