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giovedì 29 ottobre 2020

Thomas Colville stupisce il mondo e batte il record con 8 giorni di anticipo

Colville ha compiuto il giro del mondo in solitario in 49 giorni, 3 ore e 7 minuti stabilendo il nuovo record

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Brest (Francia) - Thomas Colville ce l’ha fatta il giorno di Natale e ha battuto il record di velocità assoluto per il giro del mondo arrivando alle 17:57 del 25 dicembre a Brest da dove era partito il 6 novembre scorso con 8 giorni, 10 ore e 26 di anticipo impiegando 49 giorni 3 ore e 7 minuti per percorrere le 28.400 miglia del giro del mondo.

Un’impresa epica che ha del sovraumano, qualcosa che ogni skipper del pianeta non può che ammirare, un’impresa che sarà difficile da battere e che segna nuovi standard per questo tipo di record e per il concetto stesso di velocità a vela.

Per capire cosa ha fatto questo skipper francese immaginatevi al timone della vostra barca di 10 – 12 metri con mare formato di notte, avete a che fare con 70- 100 mq di tela da mettere a segno continuamente per sfruttare al massimo ogni sia pur minimo cambio di vento, una barca che salta sulle onde grandi e che tende a perdere la rotta, un vento che raffica e non vi da tregua, il pericolo costante di collidere con un UFO, quello di una rottura a una parte dell’attrezzatura, il pericolo di scivolare e finire fuori bordo: un incubo che all’alba vi vedrebbe sfatti dalla fatica. Ora sentite questi numeri, Thomas Colville ha lanciato il suo trimarano gigante da 31 metri di lunghezza per 21 metri di larghezza ha una media di oltre 24 nodi per 49 giorni attraversando i mari più terribili del pianeta gestendo continuamente, di giorno e di notte, un imponente superficie velica che, con le vele di poppa, arriva sino a 680 metri quadrati.

Pensate cosa può significare sedersi al lato del pozzetto e cercare di mettere a segno uno spi di oltre 300 metri quadri mentre la barca salta su onde alte oltre tre metri alla velocità di un motoscafo d’altura.

Colville è il terzo skipper ad avere tentato l’impresa su di un trimarano gigante. I primi due sono stati Elen Mc Arthur e Francis Joyon che poi è colui che detiene il record per il giro del mondo più veloce sino a quando Thomas Colville, il giorno di Natale, non gli e lo ha portato via per fissare la bandierina 8 giorni e 10 ore indietro.

Se il record di Joyon aveva dell’eccezionale, quanto fatto da Colville ha del sovraumano.

Thomas Colville era al suo quinto tentativo, per quattro volte ha dovuto rinunciare, ma alla quinta nulla lo ha potuto fermare.

La barca utilizzata dal 48 enne Thomas Colville è Sodebo Ultim.

Quando Colville è arrivato si è fermato al largo del porto di Brest dove ha passato la notte dopo essere stato raggiunto da 5 componenti del suo team ed è entrato in porto solo il giorno dopo, il 26 dicembre tra le di migliaia di persone venute a partecipare alla grande festa organizzata in suo onore.

Nella conferenza stampa che Colville ha tenuto una volta a terra ha voluto ringraziare il suo team “senza il quale non ce l’avrei fatta” e ha raccontato dello stress, del significato del record e di come questo è iniziato.

Quando abbiamo comprato quella che oggi tutti conoscono come Sodebo, la barca si chiamava Geronimo – dice Thomas Colville rispondendo a una domanda di un giornalista – ed era un relitto abbandonato, la barca che aveva tentato anch’essa dei record era stata completamente abbandonata dai suoi proprietari. In molti non credevano che saremmo riusciti a trasformare quel relitto in una barca da giro del mondo, ma, come vedete, ce l’abbiamo fatta.