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martedì 27 ottobre 2020

Morti coniugi padovani travolti da una barca a motore

Ieri a mezzogiorno nelle acque Croate al largo dell'isola di Maslinovik, due coniugi

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Croazia - Poco chiara la dinamica dell’incidente che ha provocato la morte di due velisti padovani in Croazia. Ieri al largo dell’isola di Maslinovik, vicino a Sebenico, Francesco Salpietro, ingegnere industriale di 63 anni, la moglie Marinelda Patella, di 61, erano a bordo di un Grand Soleil 39, di circa 12 metri, insieme a due marinai croati, quando uno scafo a motore gli è arrivato addosso colpendo il giardinetto di sinistra e provocando danni devastanti. La coppia di padovani è stata gettata in mare, dove sono stati trovati senza vita, dopo alcune ore dalla polizia croata. Sui corpi evidenti segni di trauma cranico dovuti agli urti della caduta. I due croati a bordo sono rimasti illesi, probabilmente perché, al momento dell’impatto non si trovavano in pozzetto.
Alla guida del motoscafo c’era l’immobiliarista croato Tomislav Horvatincic, 63enne, conosciuto in patria per le polemiche su alcune sue operazioni a Zagabria.
Interrogato dalla polizia, l'uomo ha dichiarato che la barca aveva un guasto al sistema di governo e che lui non è riuscito a deviare la rotta del motoscafo per poter evitare l’urto. Tomislav Horvatincic ha anche dichiarato di aver cercato in ogni modo di avvertire l’equipaggio della barca a vela, ma senza successo.
La dinamica dei fatti, come raccontata dall’imprenditore non può non sollevare qualche domanda da parte di chi in mare ci va.

Perché resosi conto del guasto al sistema di governo, non ha levato il gas? Perché non ha spento uno dei due motori provocando così l’immediata virata della barca? Resosi conto che non c’era più nulla da fare, perché non si è buttato in mare per evitare l’impatto che poteva essere fatale anche per lui?

Ci auguriamo che la polizia croata sappia dare delle risposte a queste domande.