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martedì 27 ottobre 2020

La nautica conferma il trend in crescita per il 2016 previsto +7,5%

UCINA ha reso pubblici i dati previsionali di crescita per il 2016 e confermato quelli del 2015

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Roma - La nautica in Italia cresce. Nel 2016 si prevede un +7,5%. A dirlo è il presidente dell’UCINA (Confindustria Nautica) Carla Demaria che durante una conferenza stampa tenutasi ieri a Roma ha illustrato i dati del 2015 e le previsioni incoraggianti per il 2016.

Nel 2015 la crescita è stata del 12%, dato che deve tenere conto della vendita di una grande nave da diporto che ha spinto l’asticella del fatturato del comparto verso l’alto in modo anomalo e non ripetibile a breve.

Come sottolineato dal presidente UCINA, il dato più rilevante è quello del leasing che nei primi 5 mesi del 2016 cresce del 44% in termini di numero di contratti e del 26% per valore. Segno che anche il mercato interno sta ripartendo.

Dopo un 2015 in cui si era avuta una crescita del fatturato del leasing nautico più concentrata sul valore dei contratti che sul loro numero, nel 2016 si registra un’inversione di tendenza, quest’anno la crescita riguarda soprattutto il numero dei contratti. Segno evidente di come la ripresa cominci a interessare anche fasce di mercato che non sono quella delle grandi barche.

Non sono stati resi noti i dati specifici del settore vela perché ancora non elaborati, ma si presume che anche questi siano positivi.

Ucina ha inoltre illustrato come cambia “Nautica in cifre”, la pubblicazione statistica dell’associazione. L’Università di Genova che è stata partner scientifico di UCINA sino all’anno scorso è stata sostituita dalla Fondazione Edison e i sistemi di rilevamento dati sono stati rivisti e perfezionati.