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mercoledì 30 settembre 2020

UVAI ritira il certificato di stazza al Campione Italiano 2015, Siculiana spiega

Ritirato il certificato di stazza dell’imbarcazione Duvetica Grey Goose, Campione Italiano Assoluto in classe A 2015

FeB
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Roma - È Francesco Siculiana, il presidente dell’UVAI, che interviene sul caso Duvetica Grey Goose, l’Arya 415 di Sergio Quirino Valente, vincitrice del titolo di Campione Italiano Assoluto 2015 nel Gruppo A, con una nota al termine del consiglio direttivo dell’UVAI, per spiegare i motivi che hanno portato al ritiro del certificato di stazza dell’imbarcazione.

Siculiana spiega che “in seguito al riscontro di anomalie nelle classifiche finali del Campionato Italiano Assoluto 2015, dove l’imbarcazione Duvetica mostrava uno strapotere assoluto rispetto al resto della flotta, l’Unione Vela d’Altura Italiana ha invitato il Centro di Calcolo Federale ad indagare in merito.”

“Dopo attente e lunghe indagini, - continua il presidente UVAI - veniva quindi scoperto che a causa di un errore umano nel caricamento dei dati relativi ai files Offset dell'imbarcazione Duvetica presso il Centro di Calcolo federale, a questo è seguito un ulteriore errore tecnologico nel sistema di controllo automatico di inserimento dei dati presso il Centro di Calcolo internazionale. Il tutto ha comportato un vantaggio di una certa consistenza sul certificato della stessa Duvetica.”

A seguito dell’istanza da parte dell’UVAI, è stato dunque ritirato il certificato di stazza e si attendono ora le decisioni da parte del Centro di Calcolo dell’ORC, l’organismo internazionale che stabilisce i metodi di calcolo dei rating da assegnare alle imbarcazioni che corrono le regate a compenso.

Siculiana conclude facendo appello ai regatanti che, per fair play, non ricorrono alle proteste di stazza quando invece tale strumento, come da lui stesso dichiarato, “fa parte dello sport cui partecipiamo e serve sempre a riportare nel giusto fatti e cose, come sarebbe accaduto anche in questo caso dove si sarebbe potuto scoprire per tempo un errore tecnico e ricondotto ai suoi giusti termini il risultato sportivo.”

Si attende ora di conoscere l’esito di questa storia che, comunque vada, andrà a intaccare la credibilità del sistema ORC delle regate a compenso.

La nota del presidente Siculiano