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martedì 29 settembre 2020

Vendée Globe: Le Cleac'h implacabile, vuole lo scacco matto a Capo Horn

Il leader cavalca una depressione che lo porterà dritto fino a Capo Horn, Alex Thomson insegue a 500 miglia

FeB
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Oceano Pacifico - Il treno per Capo Horn è partito, non fa fermate e a bordo ha un solo passeggero che viaggerà in prima classe con tutti i comfort del caso: il viaggiatore porta il nome di Armel Le Cleac'h. Banque Populaire ha infatti agganciato la depressione giusta, staccando definitivamente Alex Thomson ormai respinto in un differente sistema meteo.

Le Cleac'h è rimasto attaccato con i denti a un fronte depressionario che in queste ore si muove verso Capo Horn, mentre l'inglese non è riuscito a liberarsi in tempo dalla zona di transizione e rischia di perdere miglia rispetto ai due skipper che navigano alle sue spalle, Jérémie Beyou e Paul Meilhat.

Sarà quindi un Natale di vera festa quello dello “Sciacallo” Armel, che nel Southern Ocean ha dimostrato il perché fin dalla vigilia veniva considerato uno dei grandi favoriti.

Banque Populaire fila in queste ore a oltre 17 nodi di media, contro i 16 di Hugo Boss. Molto veloci Jérémie Beyou e Paul Meilhat, che viaggiano intorno ai 20 nodi di media nelle ultime ore.

Difficile dire dal meteo se Thomson abbia qualche possibilità di entrare nel margine ovest della depressione che sta cavalcando il leader, sarebbe l'unico modo per l'inglese di limitare i danni e arrivare all'Horn con un distacco intorno alle 500 miglia (attualmente sono 515).

Sale invece il bollettino delle avarie tecniche: ha disalberato Stephane Le Diraison, mentre Thomas Ruyant ha urtato l'ennesimo oggetto non identificato. Entrambi gli skipper stanno bene, il primo fa rotta sull'Australia, il secondo verso la Nuova Zelanda. Più seria l'avaria di Ruyant: la collisione gli ha provocato una via d'acqua e dei problemi strutturali, è solo l'ultima di una lunga serie di collisioni con oggetti vaganti che hanno segnato questo Vendée Globe.