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lunedì 28 settembre 2020

Vendée Globe ad alta velocità: Dick, Thomson e Le Cleac'h dettano il ritmo

La discesa lungo le coste portoghesi è stata velocissima, il terzetto di testa prova a scappare ma nella giornata odierna il meteo potrebbe rimescolare le carte

FeB
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Atlantico - E' un Vendée Globe al galoppo quello che sta conducendo il trio di testa composto da Jean Pierre Dick, leader provvisorio, Alex Thomson in seconda posizione e Armel Le Cleac'h in terza.

St. Michel Virbac, Hugo Boss e Banque Populaire sono infatti scappati dal gruppo già nel golfo di Biscaglia, imponendo un ritmo elevatissimo alla flotta. In particolare di grande rilievo le performance di Hugo Boss, che nella serata di ieri è stato a lungo l'IMOCA più veloce della flotta navigando ben oltre i 20 nodi per una lunga fase.

Le ultime 12 ore sono state una sfida di velocità pura lungo le coste del Portogallo, con i tre IMOCA che spesso hanno strambato in simultanea sui salti di vento dando l'impressione quasi di controllarsi a vicenda, cosa per altro molto probabile.

Nella giornata odierna il vento è sensibilmente diminuito e la direzione, mediamente da nordovest, diventerà con il passare delle ore più instabile e potrebbe portare rimescolamenti in classifica.

Il gruppo degli inseguitori è guidato da un tenace Vincent Riou in quarta posizione staccato di 23.7 miglia, che, nonostante il suo IMOCA non sia dotato di foils e sia di penultima generazione, sta cercando di restare aggrappato con le unghie alla testa della flotta. La diminuzione del vento è di per se una buona notizia per PRB, che ha già dimostrato di essere molto competitiva in condizioni di aria leggera. Vedremo nelle prossime ore se Riou avrà la possibilità di portare un attacco al trio di testa.

Sebastien Josse marca da vicino Riou, mentre alle loro spalle si segnala un ottimo Yann Elies. Interessante il posizionamento molto a ovest di Paul Meilhat e Jérémie Beyou, al momento più attardati ma comunque ben piazzati per potere approfittare di eventuali rallentamenti del trio in fuga.

Il resto della flotta inizia ad accusare distacchi molto importanti. Dal quindicesimo posto in poi, occupato da Arnaud Boissières, le miglia di ritardo sono oltre cento. Impressionante il gap accusato in 48 ore da Pieter Heerema, in ventiseiesima posizione: nonostante navighi sull'ex Vento di Sardegna, IMOCA di ultima generazione dotato di foils, il navigatore olandese ha già 205 miglia di ritardo, che nelle prossime settimane potrebbero diventare un vero e proprio abisso se lo skipper non inizierà a tenere un ritmo più sostenuto.

Non si segnalano avarie o problemi a nessuno degli IMOCA in regata, mentre Didac Costa è ancora fermo a Les Sables per cercare di risolvere alcuni problemi tecnici, in particolare una via d'acqua e dei guasti all'elettronica.