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giovedì 22 ottobre 2020

Vendée Globe 2020 – 54 giorni alla partenza

Vendée Globe 2020, l’Everest del mare, la regate delle regate, è prossima alla partenza. Vediamo come la regata è organizzata e chi vi partecipa

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Parigi (Francia) - Giovedì 17 settembre si è tenuta a Parigi l’attesa conferenza stampa ufficiale del nono Vendée Globe che ha riunito, all’interno del Palais Brongniart – nel rispetto di tutte le misure di sicurezza sanitaria - skipper, sponsor, organizzatori e giornalisti a 52 giorni dalla partenza del mitico giro del mondo in solitario, senza sosta e senza assistenza che, quest’anno, si preannuncia eccezionale sotto ogni aspetto.

Un evento sportivo senza rivali
La nona edizione del Vendée Globe rientra tra i grandi eventi velici internazionali del 2020-2021. Mai prima d’ora, dalla sua nascita nel 1989, il Vendée ha riunito un parterre di partecipanti così ampio e vario. L'8 novembre a Les Sables d'Olonne ci saranno, infatti, 33 velisti al via (per avvicinarci a questi numeri dobbiamo tornare all'edizione 2008-2009 con 30 partecipanti), tra cui 10 atleti non francesi e 6 donne. Il livello sportivo dei concorrenti è estremamente alto.

In particolare due velisti (che hanno raggiunto il podio nel 2017), sono sotto “stretta osservazione”: il britannico Alex Thomson, alla sua quinta partecipazione, e il francese Jérémie Beyou, che ci prova per la quarta volta. Questi due esperti skipper dovranno vedersela con una flotta di ambiziosi avversari, la maggior parte dei quali non ha mai partecipato prima.

Grandi campioni ed esordienti
Quest’anno ci sono 18 ‘bizuths’, velisti, cioè, che si approcciano per la prima volta al Vendée Globe. E anche in questo caso si tratta di un numero record; tutti loro, comunque, hanno accumulato, nella loro carriera velica, moltissime miglia e titoli a bordo di imbarcazioni di vario tipo, impegnati in regate di ogni genere.

Tra i “bizuths” ci sono il pluricampione paralimpico francese Damien Seguin (APICIL), il vincitore della Volvo Ocean Race e record holder Kévin Escoffier (PRB), diversi vincitori della famosa regata Solitaire du Figaro, come Nicolas Trousse (CORUM L'EPARGNE) e Sébastien Simon (ARKEA-PAPREC), i vincitori della Transat Jacques Vabre, Charlie Dalin (APIVIA) nel 2019 e Giancarlo Pedote (PRYSMIAN GROUP) nel 2015 in Multi 50, e il vincitore della Route du Rhum, Armel Tripon (L'OCCITANE EN PROVENCE).

Attenti alle donne
Grandi assenti dell’edizione 2016-2017, le donne arrivano in forza quest’anno, presentandosi in 6 (numero record) allo start. Fino a oggi, al massimo, ne avevamo viste due (Anne Liardet e Karen Leibovici nel 2004 e Sam Davies e Dee Caffari nel 2008).

Da notare che le donne fecero la loro prima apparizione nel 1996, durante la terza edizione del Vendée Globe con le pioniere Catherine Chabaud (prima donna a completare la regata), e Isabelle Autissier.

Delle sette veliste che fino a oggi hanno tagliato lo start, due sono arrivate tra i primi cinque classificati (la britannica Dame Ellen MacArtur, 2° nel 2001, e Samantha Davies, 4° nel 2009).

Sam Davies ritorna quest’anno per la terza volta con grandi aspettative, tanta grinta e un altissimo potenziale. La velista britannica è in buona compagnia, in termini di capacità e tenacia: al suo fianco, sulla linea di partenza, troverà, infatti, agguerrite avversarie come Isabelle Joschke (GER/FRA), Clarisse Cremer (FRA), Alexia Barrier (FRA), Pip Hare (GBR) e Miranda Merron (GBR).

La vittoria, la sfida personale, l’avventura
Vincere il Vendée Globe non è semplice e non è da tutti: bisogna poter contare su un progetto ben strutturato, su una barca veloce e affidabile, su un team dedicato e competente e, soprattutto, sul proprio talento e le proprie forze.

Alcuni velisti posseggono il “pacchetto completo” e scendono in acqua con il chiaro obiettivo di vincere, ma non tutti hanno la stessa ambizione: ci sono anche quelli che vogliono fare esperienza o che decidono semplicemente di realizzare il sogno di una vita.

Il Vendée Globe, infatti, è un evento unico nel suo genere che unisce competizione sportiva e avventura, tenacia e resistenza umana, dove tutti i marinai, di fronte agli elementi, saranno uniti da un destino comune, confrontandosi con i propri limiti e le proprie emozioni.

Partiti da Les Sables d'Olonne, gli skipper circumnavigheranno il globo percorrendo – da soli e senza assistenza – 21,638 miglia nautiche (circa 40.000 Km) e faranno ritorno nella medesima città francese dopo 70 / 100 giorni di navigazione. Nel mezzo, gli oceani, i tre grandi Capi, le tempeste, gli iceberg…

Skipper dai 27 ai 61 anni
Il concorrente più giovane di questa edizione è lo svizzero Alan Roura (LA FABRIQUE), 27 anni, che prenderà parte al suo secondo Vendée Globe, mentre il più “anziano” è il veterano Jean Le Cam (YES WE CAM!) che, a 61 anni, sarà sulla linea di partenza per la 5° volta.

L’ampio range di età conferma la popolarità e il fascino della vela oceanica, disciplina che, di anno in anno, conquista sempre più appassionati. Una prova estrema come il Vendée Globe spesso premia l’esperienza, la maturità e la resistenza di skipper tra i 40 e i 50 anni, a dimostrazione che la vela è uno sport per la vita che non conosce età.

Una festa pubblica nel rispetto delle disposizioni vigenti
Un giro del mondo in solitario è sicuramente perfetto per mantenere il distanziamento sociale, accogliere il pubblico a Les Sables d'Olonne è, invece, una grande sfida in questi tempi difficili.

Il Vendée Globe è un evento molto popolare, una grande festa che appartiene essenzialmente alla regione della Vandea e ai suoi abitanti e il pubblico è una componente essenziale e storica del suo successo; per questo, l’organizzatore SAEM Vendée collabora da mesi con tutti i protagonisti dell'evento e le autorità associate per rendere possibile la sua presenza in questo contesto.

Il Villaggio aprirà quindi i battenti il 17 ottobre, ma il suo accesso sarà subordinato a un sistema di regolamentazioni adeguate alle misure sanitarie vigenti:
• La capacità di accoglienza del Villaggio sarà limitata a 5.000 persone contemporaneamente, con una gestione dei flussi in tempo reale e una direzione di circolazione imposta in spazi ristretti.
• L'accesso al villaggio è gratuito, ma il pubblico deve effettuare precedentemente una prenotazione obbligatoria. I dettagli della registrazione verranno comunicati a breve.
• Indossare la mascherina sarà obbligatorio, così come il rispetto di tutte le distanze sociali all'ingresso del villaggio.
• È stato messo in atto un protocollo sanitario specifico per gli skipper e il loro stretto entourage, che prevede, in particolare, l’isolamento rigoroso 7 giorni prima della partenza.
• Un protocollo sanitario per l'organizzazione e le persone accreditate, compresi i media, con l'obbligo di presentare un test PCR negativo datato entro le 72 ore precedenti per accedere al villaggio. Tutte queste disposizioni verranno comunicate a breve.
• Un'organizzazione agile, perennemente in contatto con le autorità competenti, al fine di adattarsi costantemente al mutare della situazione.


ELENCO DEGLI SKIPPER
Fabrice AMEDEO : NEWREST – ART & FENÊTRES
Romain ATTANASIO : PURE – BEST WESTERN
Alexia BARRIER : TSE - 4MYPLANET
Yannick BESTAVEN : MAÎTRE COQ IV
Jérémie BEYOU : CHARAL
Arnaud BOISSIÈRES : LA MIE CÂLINE – ARTISANS ARTIPÔLE
Louis BURTON : BUREAU VALLEE 2
Didac COSTA : ONE PLANET ONE OCEAN
Manuel COUSIN : GROUPE SETIN
Clarisse CREMER : BANQUE POPULAIRE X
Charlie DALIN : APIVIA
Samantha DAVIES : INITIATIVES-CŒUR
Sébastien DESTREMAU : MERCI
Benjamin DUTREUX : OMIA - WATER FAMILY
Kevin ESCOFFIER : PRB
Clément GIRAUD : COMPAGNIE DU LIT / JILITI
Pip HARE : MEDALLIA
Boris HERRMANN : SEA EXPLORER – YACHT CLUB DE MONACO
Ari HUUSELA : STARK
Isabelle JOSCHKE : MACSF
Jean LE CAM : YES WE CAM !
Stéphane LE DIRAISON : TIME FOR OCEANS
Miranda MERRON : CAMPAGNE DE FRANCE
Giancarlo PEDOTE : PRYSMIAN GROUP (ITA)
Alan ROURA : LA FABRIQUE
Thomas RUYANT : LINKEDOUT
Damien SEGUIN : GROUPE APICIL
Kojiro SHIRAISHI : DMG MORI
Sébastien SIMON : ARKEA – PAPREC
Maxime SOREL : V AND B – MAYENNE
Alex THOMSON : HUGO BOSS
Armel TRIPON : L’OCCITANE EN PROVENCE
Nicolas TROUSSEL : CORUM L’EPARGNE