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mercoledì 3 giugno 2020

Il Vendée Globe si farà?

Da più parti si da per certa la partenza del Vendée Globe, ma a leggere le dichiarazioni della Classe IMOCA e della Regione della Vandea non ci sono evidenze di tale certezza. L’unica certezza è che se si parte, ci sarà anche Giancarlo Pedote

SailItalia
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Les Sables-d’Olonne (Francia) – Un comunicato della Classe IMOCA ieri ha aiutato a capire quale sarà il futuro della prossima edizione del Vendée Globe.

La Classe conferma che da un punto di vista sportivo l’epidemia non rappresenta un problema (il Vandée Globe è un giro del mondo senza scalo per solitari) e che loro mirano a confermare la data dell’8 novembre, ma al contrario di quanto molti scrivono, nel comunicato non c’è la definitiva conferma del fatto che la regata si farà con partenza a novembre. Infatti questo continua dicendo che tutti stanno facendo del loro meglio per raggiungerlo, ma scrivono anche una serie di condizioni che bisognerà raggiungere per attuare questa loro ferma volontà.

Il problema maggiore che al momento non è stato ancora superato e che rischia di bloccare l’evento è la partecipazione del pubblico. La Regione della Vandea, sponsor della regata, aveva già fatto sapere che senza la presenza del pubblico alla partenza e all’arrivo, e stiamo parlando di molte centinaia di migliaia di persone, la regata non si può fare. Nello stesso tempo il governo centrale è stato abbastanza chiaro specificando che per ora di grandi assembramenti di persone non se ne parla.

Il dilemma della partenza, a oggi, per quanto in molti giornali abbiano asserito che sia stato risolto, non sembra che abbia trovato una conclusione definitiva. Sicuramente si troverà il modo di far partecipare il pubblico, ma al momento si è ancora alle dichiarazioni di buona volontà.

La notizia sicura, e che farà piacere a tutti i velisti italiani, è che il nostro Giancarlo Pedote con Prysmian Group è definitivamente e ufficialmente iscritto al Vendée Globe. Pedote sarà l’unico navigatore italiano presente alla regata. Giancarlo parteciperà con un’imbarcazione non giovanissima, ma comunque della generazione Foil, e rappresenta un motivo in più per seguire questa regata che è considerata da moltissimi, l’Everest del Mare.


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