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venerdì 25 settembre 2020

Yann Elieès, ore da incubo

Il velista è rimasto ieri mattina vittima di una frattura al femore, mentre si trovava sul pulpito di prua in procinto di cambiare una vela

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Oceano Indiano - Momenti difficili per Yann Eliès, lo skipper transalpino impegnato a bordo di Generali nella Vendèe Globe, il giro del mondo in solitario a bordo di Open 60. Il velista è rimasto ieri mattina vittima di una frattura al femore, mentre si trovava sul pulpito di prua in procinto di cambiare una vela. L'improvvisa discesa dall'onda dell'imbarcazione ha difatti scaraventato Eliès sulla coperta, provocandogli questo grave infortunio.

In preda a forti dolori, lo skipper è riuscito a contattare il comitato di regata attraverso il telefono satellitare, chiedendo immediati soccorsi e comunicando il proprio ritiro dalla competizione. Il team medico ha intanto consigliato a Eliès di sedersi sottocoperta, prendere un po' di morfina per alleviare la sofferenza e attendere il sopraggiungere degli aiuti.

Sul posto, infatti, è già arrivato Marc Guillermot su Safran, che tuttavia non si può avvicinare troppo all'imbarcazione del compagno di regata a causa delle condizioni meteomarine avverse. Nelle prossime ore dovrebbe anche arrivare Samantha Davies su Roxy, grande amica di Eliès, ma soprattutto una fregata di 118 metri della marina australiana con un equipe medica a bordo. La nave è salpata dal porto di Perth ieri alle 18 GMT e dovrebbe completare le 1.100 miglia che la dividono dalla barca di Eliès in circa quaranta ore.

Nel frattempo, la regata continua il suo corso con un Michel Desjoayeux sempre più inarrestabile. Il suo vantaggio nei confronti di Rouland Jourdain, secondo in classifica, è di trentuno miglia.


Classifica provvisoria Vendèe Globe:
1. Michel Desjoayeux: 12.594 all'arrivo
2. Roland Jourdain: + 31 miglia
3. Sebastien Josse: + 140 miglia
4. Jean Le Cam: + 180 miglia
5. Armel Le Cleac'h: + 387 miglia