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mercoledì 30 settembre 2020

Vendée Globe: i leader alle Crozet, Lamotte a Les Sables

Appassionante duello tra Le Cleac'h e Thomson nell'Oceano Indiano del sud: il francese ha un piccolo vantaggio, l'inglese non molla. Nel frattempo Lamotte è arrivato a Les Sables

FeB
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Le Isole Crozet sono un piccolo arcipelago situato nello sperduto Oceano Indiano Meridionale, retaggio di esplorazioni francesi del 700. Oggi sono abitate soltanto da un ristretto gruppo di ricercatori che su questi piccoli pezzi di terra al confine sub antartico svolgono ricerche sulla biologia e il meteo di queste zone ricche di pinguini, foche, albatros e leoni marini.

Dalle isole Crozet stanno per passare i due skipper di testa del Vendée Globe, che approfitteranno della curva verso sud del limite dei ghiacci imposto dalla direzione della regata per tenere una rotta ancora più meridionale, cercando così di diminuire le miglia da coprire in questo giro del mondo secondo il “gioco” logico che più a sud si va meno strada si percorre.

La novità di queste ultime 48 ore è il mini-break di Armel Le Cleac'h. Dopo lo stop di Josse per la prima volta lo skipper di Banque Populaire ha iniziato a fare la regata su Alex Thomson, sostanzialmente ignorato tatticamente durante le prime 8 mila miglia di percorso. Basta analizzare le tracce sul tracking per rendersi conto di quanto Le Cleac'h sulla sua rotta abbia “cercato” molto prima Riou, poi Josse, ma mai l'inglese.

Perso il riferimento di Josse, Armel si è lanciato all'attacco del leader aspettando l'occasione giusta per avvicinarsi a Hugo Boss che ricordiamo naviga ancora con il foil di dritta danneggiato. L'occasione si è presentata con una zona senza vento posizionata sulla rotta degli skipper: con un abile bordeggio nel vento leggero Le Cleac'h ha prima avvicinato Thomson per poi superarlo e staccarlo adesso di poco meno di 30 miglia.

La regata resta aperta a possibili nuovi colpi di scena anche perché i due leader sono attesi da una nuova piccola transizione in aria leggera prima di tornare a navigare sul margine di una depressione che porterà venti fino a 25-30 nodi, da ovest-sudovest in avvicinamento all'arcipelago delle Kerguelen distante invece circa 700 miglia.

Mentre i leader viaggiano a medie elevatissime, Tanguy de Lamotte è arrivato a Les Sables. L'aveva promesso dopo la rottura della testa d'albero: “riporterò la mia barca a Les Sables” e così è stato. Il bravo skipper francese entrerà in porto questa mattina all'arrivo dell'alta marea e c'è da scommettere che non saranno in pochi ad accoglierlo.

Il resto della flotta prosegue senza intoppi, con Josse in quarta posizione, Meilhat e Beyou in quarta e quinta, Yann Elies in sesta. I prossimi skipper a superare Buona Speranza saranno Jean Pierre Dick, Thomas Ruyant e Jean Le Cam in quest'ordine, segue più staccato in decima posizione Kito de Pavant, molto più staccati tutti gli altri, chiude la flotta Didac Costa staccato di 4161 miglia dal leader.