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martedì 29 settembre 2020

Giorni di incertezza alla VOR 

Continui cambi di posizione al vertice contraddistinguono questi giorni della VOR

FeB
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Alicante - Si prospettano ancora 24/48 ore di incertezza per la flotta nella quarta tappa della Volvo Ocean Race. Bisognerà infatti, attendere tanto, e forse ancor di più, per vedere se l’opzione nord di PUMA avrà funzionato e se la leadership di CAMPER potrà reggere agli attacchi degli inseguitori. Al sesto giorno di regata, la situazione e soprattutto le previsioni, restano aleatorie e i cambi di posizione continui.  

Quasi venti nodi, è questa la velocità che stanno tenendo gli americani di PUMA Mar Mostro che nelle ultime ore hanno continuato a recuperare terreno sul gruppo di testa con la loro opzione “nordista” estrema, coprendo ben 250 miglia e che ora navigano sulla stessa rotta degli avversari. E, tuttavia, bisognerà aspettare ancora per vedere se la scommessa di PUMA darà i frutti sperati da Ken Read e il suo equipaggio come ha egli stesso dichiarato in un collegamento telefonico con il quartier generale della Volvo Ocean Race ad Alicante. “Non sapremo il risultato della nostra scelta che fra una settimana e non ci avvicineremo alla flotta, perché se succedesse significherebbe aver sbagliato. Dobbiamo avere un vantaggio a nord e a est sul resto della flotta per poter guadagnare dalla nostra scelta. Avere un angolo migliore, quando andremo a sud. Su queste barche bastano anche due gradi di differenza per andare due nodi più veloci…” Quindi Read spera di poter continuare a progredire verso est più velocemente, ma l’ultima parola potrà essere detta solo fra una settimana circa. “Questo non è uno scenario a breve, ma una strategia a lungo termine.”  

Intanto, più a sud a bordo del battistrada CAMPER, lo skipper Chris Nicholson e il navigatore Will Oxley, continuano a passare ore davanti agli strumenti per decifrare i bollettini e le previsioni meteo per trovare quella che sperano sarà la rotta vincente per le acque di casa, in Nuova Zelanda. Il vento più fresco che si sta formando sulla loro poppa, costringe i velisti di CAMPER a guardarsi dagli attacchi degli avversari, che vengono sia da nord che da sud. “Sapevamo che avremmo potuto perdere qualcosa, quando si è davanti e il vento arriva da poppa è normale. Non fa piacere vederlo, ma sapevamo sarebbe successo.” Ha detto lo skipper australiano. Secondo l’ultimo rilevamento, gli ispano/neozelandesi sono ancora i leader e hanno, anzi aumentato il loro margine sugli inseguitori.

Nel continuo avvicendarsi delle posizioni, in seconda posizione sono risaliti gli spagnoli di Team Telefonica che fino a ieri occupavano la quinta piazza ma che grazie a una puntata a sud e a un’ottima velocità sono riusciti a rientrare e a superare anche i francesi di Groupama 4, che tuttavia restano decisamente più a nord e a un solo miglio di distanza teorica. In una situazione così complessa è davvero poco. “Navighiamo sotto spinnaker e sembra che abbiamo preso un buon salto di vento.” ha comunicato l’MCM spagnolo Diego Fructuoso nel suo blog quotidiano. “Tutti speriamo che questi giorni folli siano finiti e che si possa cominciare presto ad andare dove si deve.”  

Posizioni al rilevamento delle ore 13 GMT (14 ora italiana) del 25 febbraio 2012
1. CAMPER with Emirates Team New Zealand, a 4.364,3 miglia da Auckland*
2. Team Telefónica, +49,1
3. Groupama sailing team, +49,6
4. Team Sanya, +52,8
5. Abu Dhabi Ocean Racing, +54,0
6. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +181,7
(* 1 miglio = 1,852 km)

Classifica generale Volvo Ocean Race 2011-12
1. Team Telefónica, 101 punti
2. CAMPER with Emirates Team New Zealand, 83
3. Groupama sailing team, 73
4. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 53
5. Abu Dhabi Ocean Racing, 43
6. Team Sanya, 17