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giovedì 24 settembre 2020

La flotta si divide in due, CAMPER all’attacco ma PUMA resiste

Gli americani di PUMA devono resistere agli attacchi degli ispano neozelandesi di CAMPER e molto si gioca, più che sulle limitate opzioni tattiche a breve termine, su regolazioni di precisione per far camminare le barche al massimo

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Oceano Indiano - E’ un lavoro logorante, che richiede attenzione continua, quello a cui sono chiamati i sei equipaggi impegnati nella terza tappa della Volvo Ocean Race, partita domenica dalle Maldive e diretta a Sanya, nella provincia cinese di Hainan. Superata oramai quasi del tutto la zona di ridosso della grande isola di Sri Lanka, la flotta continua a navigare fra nubi e temporali, verso il prossimo waypoint di Palau We a circa 700 miglia di distanza e che indica l’ingresso nel temuto Stretto di Malacca. Si guadagnano e si perdono solo decine di metri, sudando nel clima caldo e umido dell’oceano indiano, per i due battistrada della flotta PUMA e CAMPER, nell’attesa che ci possa essere un colpo di fortuna prima dell’ingresso nello stretto di Malacca.

Durante la notte CAMPER with Emirates Team New Zealand ha giocato la carta di un bordo per portarsi più a nord creando una separazione laterale di circa dodici miglia dai leader, gli americani di PUMA Ocean Racing powered by BERG, che, al rilevamento delle ore 13 GMT riuscivano a mantenere un vantaggio di 2.3 miglia.

Più a sud, un quartetto formato da PUMA , seguito da Groupama 4 a meno di quattro miglia e molto costante, poi Abu Dhabi e Team Sanya. Con la flotta separata, dal primo al sesto, di sole 20,5 miglia gli equipaggi lavorano duro per spremere ogni possibile goccia di velocità dalle barche.

Secondo il meterologo della Volvo Ocean Race, Gonzalo Infante le barche sono ormai libere dalla zona d’ombra dello Sri Lanka e il vento dovrebbe aprirsi un po’ e tuttavia l’attività temporalesca rimarrà forte nei prossimi due giorni, più facilmente nelle ore pomeridiane e notturne. I bollettini prevedono anche una zona di bassa pressione all’imboccatura dello stretto, che però non dovrebbe portare condizioni di vento forte, ma piuttosto di venti deboli.

Secondo il rilevamento delle ore 13 GMT, PUMA Ocean Racing powered by BERG dello skipper Ken Read ha mantenuto la testa della flotta, incrementando lievemente il vantaggio su CAMPER with Emirates Team New Zealand, che ora è distanziato di poco più di due miglia mentre Groupama 4 continua a mantenere la terza posizione con poco meno di quattro miglia dal leader. Abu Dhabi Ocean Racing, rispetto a ieri ha scavalcato i leader della classifica generale, gli spagnoli  di Team Telefónica che sono a poco più di sedici miglia, e i cinesi di Team Sanya chiudono con un gap di 20,5 miglia esatte.

Classifica provvisoria 24 gennaio 20120 ore 13 GMT (14 ora italiana)
1. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 2.397,1 miglia da Sanya
2. CAMPER with Emirates Team New Zealand, +2,3
3. Groupama sailing team, +3,9
4. Abu Dhabi Ocean Racing, +12,7
5. Team Telefonica, +16,3
6. Team Sanya, +20,5

Classifica generale Volvo Ocean Race 2011/2012
1. Team Telefonica, 71 punti
2. CAMPER with Emirates Team New Zealand, 64
3. Groupama sailing team, 51
4. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 36
5. Abu Dhabi Ocean Racing, 31
6. Team Sanya 11