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sabato 26 settembre 2020

Telefonica guida la flotta fuori dallo stretto

Team Telefónica è sempre in testa, quando la flotta all’ottavo giorni di regata si appresta a uscire dallo stretto facendo rotta verso il mare aperto e nuove insidie, questa volta causate da una meteo che si prospetta poco favorevol

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Dopo una notta e una mattinata di lotta testa a testa, di bolina e con vento piuttosto leggero il leader di Team Telefónica guidati da Iker Martínez e i francesi di Groupama 4 con lo skipper Franck Cammas, si apprestano ad uscire dallo stretto di Malacca, ora ormai più propriamente lo stretto di Singapore doppiando il faro Horsburgh e iniziando il tratto finale della terza tappa della Volvo Ocean Race verso Sanya. Ancora più di mille miglia che si preannunciano tutt’altro che semplici.

E, tuttavia, prima di liberarsi definitivamente dalle trappole e dalle insidie che tanta insonnia e tanti mal di testa hanno provocato ai navigatori, i due battistrada devono ancora percorrere lo stretto corridoio, largo appena due miglia e mezzo, creato per sfuggire all’intenso traffico mercantile all’ingresso del porto di Singapore, uno dei più congestionati al mondo. All’ottavo giorno di navigazione dalla partenza di Malè, le prime cinque barche sono distanziate di poco più di 20 miglia, mentre i cinesi di Team Sanya sono a oltre 152 miglia.

A bordo dei due Volvo Open 70 alla testa, l’atmosfera è tesa, visto che le due barche hanno navigato in contatto continuo, in un’occasione distanti solo una ventina di metri, in una sorta di continuo match race. A un certo momento si è persino assistito a uno scontro ravvicinato quando Groupama ha cercato di passare sopravento gli spagnoli, in una situazione di bonaccia quasi totale. Una piccola raffica di vento, ha negato ai transalpini di vincere la sfida, e Telefonica è rimasto alla guida del duo.

Secondo le previsioni del metereologo della Volvo Ocean Race Gonzalo Infante, una volta usciti dallo stretto, ossia una volta doppiato il faro Horsburgh Lighthouse, lasciandolo a sinistra, gli equipaggi si troveranno ad affrontare condizioni in evoluzione negativa, nel mar cinese meridionale. Si prevede, infatti, che dopo una navigazione con vento intorno ai 10/15 nodi fino all’arcipelago che comprende le isole di Ritan, Nunsa e Selia che le barche dovranno lasciare a destra, le arie di monsone presenti in zona aumenteranno fino a burrasca, con onde alte fino a quattro/cinque metri e frequenti temporali e colpi di vento. Sempre secondo Infante, l’unica opzione aperta per i team sarà quella di dirigersi verso la costa del Vietnam, che dista circa 450 miglia dall’arcipelago, per cercare di approfittare delle variazioni sottocosta. “Sarà una navigazione molto dura, con i venti di burrasca previsti e uno stato del mare in peggioramento. Gli equipaggi dovranno cercare di rallentare, per quanto possibile, le barche in modo da non incappare in rotture. Potrà succedere di tutto in quella zona - Ha detto il metereologo. -

Essendo transitati più velocemente del previsto nello stretto, i primi team potrebbero giungere a Sanya prima di quanto inizialmente predetto dai modelli di navigazione, cioè intorno a sabato 4 febbraio.

La classifica provvisoria di oggi, al rilevamento delle ore 13 GMT vede sempre Team Telefónica in prima posizione, in seconda i francesi di Groupama 4 a 3,2 miglia e in terza gli americani di PUMA Ocean Racing powered by BERG, che hanno recuperato nelle ultime ore fino a portarsi a 6,5 miglia dai leader e fanno anche registrare la velocità migliore con 11 nodi. Abu Dhabi Ocean Racing naviga in quarta posizione a 20 miglia e a contatto con CAMPER with Emirates Team New Zealand che si trova a poco più di mezzo miglio di distanza, mentre in sesta posizione resta Team Sanya il cui distacco è di 152,2 miglia.

Classifica provvisoria 30 gennaio 2012 ore 13 GMT (14 ora italiana)
1. Team Telefonica 1.115,7 miglia da Sanya
2. Groupama sailing team,+3,2
3. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +6,5
4. Abu Dhabi Ocean Racing, +20
5. CAMPER with Emirates Team New Zealand, +20,6
6. Team Sanya, +152,2