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domenica 27 settembre 2020

Ericsson 4 vola al comando

Nel momento decisivo della tappa atlantica da Boston a Galway, la barca comandata da Torben Grael ha superato Telefonica Blue e ha conquistato il primo posto

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Oceano Atlantico - A tutta birra. I VoR 70 impegnati nella settima tappa della Volvo Ocean Race, un trasferimento di 2.500 miglia da Boston a Galway, stanno probabilmente vivendo il momento più esaltante di tutta la competizione.

Quando mancano meno di mille miglia al traguardo, hanno agganciato un fronte freddo con venti da sud-ovest di circa trentacinque nodi, che gli sta consentendo di navigare al lasco a una velocità media di 23 nodi. La corrente del golfo favorevole e un mare praticamente piatto stanno inoltre rendendo la navigazione ancora più esaltante e nelle prossime ore le condizioni non dovrebbero cambiare. Anzi, è previsto un ulteriore rinforzo del vento e un conseguente aumento delle velocità, che nel caso di Ericsson 4 hanno toccato punte di 38 nodi.

Proprio la barca svedese comandata da Torben Grael è balzata al comando della regata con dieci miglia di vantaggio su Telefonica Blue e Delta Lloyd. La situazione potrebbe però cambiare da un momento all’altro, perchè le barche navigano con una forte separazione laterale. Un gruppo composto dai due Ericsson e Green Dragon ha deciso di battere una rotta più settentrionale, mentre il resto della flotta naviga un centinaio di miglia più a sud. Prima vittima delle alte velocità è stato Puma. La barca americana ha rotto il timone ieri sera e lo ha dovuto sostituire con quello di rispetto.

Classifica provvisoria settima tappa:
1. Ericsson 4: 817 miglia all’arrivo
2. Telefonica Blue: + 10 miglia
3. Delta Lloyd: + 10 miglia
4. Puma: + 26 miglia
5. Telefonica Black: +31 miglia
6. Green Dragon: +43 miglia
7. Ericsson 3: + 53 miglia