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venerdì 25 settembre 2020

L’ultimo sforzo

Inizia oggi l’ultima tappa della Volvo Ocean Race, un trasferimento di quattrocento miglia da Stoccolma a San Pietroburgo. Sarà una passerella d'onore per il vincitore, Ericsson 4

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Stoccolma – Fine dei giochi. Inizia oggi l’ultima tappa della Volvo Ocean Race, un trasferimento di quattrocento miglia da Stoccolma a San Pietroburgo. Niente in confronto alle 37.000 miglia che gli equipaggi hanno già affrontato, per la maggior parte nei tre oceani e con condizioni meteo durissime. Il clima che si respira nelle banchine del porto svedese è sicuramente meno teso rispetto agli appuntamenti precedenti, ma quest’ultima avventura non sarà una passerella d’onore; tutti gli equipaggi vogliono affrontare l’ultimo sforzo al massimo delle loro possibilità.

In fondo, anche per la regolarità della competizione. C’è da concludere ancora la lotta per il secondo posto. Una partita che Puma affronta con tutti i favori del pronostico, grazie al cospicuo vantaggio di sei punti e mezzo nei confronti di Telefonica Blue. L’unica possibilità per Bekking e compagni di conquistare la piazza d’onore, è infatti rappresentata da una vittoria di tappa con il conseguente ultimo posto dell’equipaggio statunitense.

Un lumicino di speranza, alimentato dal rientro nella competizione di Team Russia, che dopo essersi fermato a Città del Capo per motivi economici, non ha voluto perdere lo sbarco in patria insieme agli altri sette scafi della flotta. Se l’equipaggio russo non avesse partecipato a questa tappa, Telefonica Blue avrebbe potuto sperare in un secondo posto soltanto in virtù di un improbabile ritiro dello scafo comandato da Ken Read.

Le previsioni meteo parlano di una bolla di alta pressione che sta generando venti leggeri. Condizioni che potrebbero agevolare lo scafo iberico, ma che non preoccupano più di tanto gli uomini di Puma. “Faremo una regata accorta – ha detto Ken Read – perchè ci basta battere una barca. Anche se Telefonica Blue dovesse scappare”.

Bekking, infatti, pur riconoscendo l’alto tasso di difficoltà della rimonta, non ha ancora rinunciato a inseguire il sogno. “Hanno le mani sul secondo posto – ha dichiarato – ma fino all’ultimo non si può mai sapere. E’ una regata, e tutto può succedere”.