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mercoledì 30 settembre 2020

Puma fa il vuoto, Green Dragon riemerge fuori dal podio

La barca americana di Ken Read è riuscita a staccarsi dal resto della flotta, dopo giorni di navigazione appaiata con i primi del gruppo

FeB
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Oceano Atlantico - Puma ha preso il largo. La barca americana di Ken Read è riuscita a staccarsi dal resto della flotta, dopo giorni di navigazione appaiata con i primi del gruppo. Quando le Canarie sono ormai alle spalle, il vantaggio accumulato dal team a stelle e strisce è di circa trentasette miglia su Ericsson 3, la barca “nordica” del team svedese che ha sopravanzato i cugini di Erisson 4, comandati da Torben Grael e staccati di circa cinquanta miglia.

Non si è avvantaggiato molto dello Stealth Play, ovvero la possibilità di nascondersi per dodici ore ai rilevamenti satellitari, Green Dragon. Il team irlandese ha perso più di settanta miglia dalla vetta, navigando durante il periodo di invisibilità in mezzo alle isole Canarie, tra Tenerife e Gran Canaria. Una scelta tattica che non ha pagato, al contrario di quanto è accaduto a Ericsson 3, la barca più performante delle ultime miglia, addentratasi nell'arcipelago iberico tra Gran Canaria e Lanzarote.

Il resto della flotta ha invece lasciato le isole a dritta, eccezion fatta per Telefonica Black che ha scelto una rotta più occidentale, perdendo finora soltanto terreno nei confronti degli avversari.

Gli scafi in gara sono ora diretti verso l'isola di Fernando de Noronha, al largo del Brasile, cancello intermedio di questa prima tappa d'altura. Da lì, le prue saranno rivolte verso Città del Capo, dove l'approdo è previsto dopo oltre 5.000 miglia di navigazione.


Classifica provvisoria prima tappa:

1. Puma: 5157 miglia all'arrivo
2. Ericsson 3: + 37 miglia
3. Ericsson 4: + 49 miglia
4. Green Dragon: +82 miglia
5. Delta Lloyd: +101 miglia
6. Team Russia: +108 miglia
7. Telefonica Blue: + 149 miglia
8. Telefonica Black: + 201 miglia