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venerdì 25 settembre 2020

Volano gli occidentali, Green Dragon al comando

Al momento, quando la flotta è impelagata nelle temute calme equatoriali con l'obiettivo di raggiungere il cancello intermedio di Fernando de Noronha, al largo del Brasile, è tornata al comando Green Dragon

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Oceano Atlantico - Splendida regata. La Volvo Ocean Race conferma la propria vocazione di competizione emozionante e spettacolare, così che nella prima tappa d'altura sta regalando colpi di scena e capovolgimenti della classifica in continuazione.

Al momento, quando la flotta è impelagata nelle temute calme equatoriali con l'obiettivo di raggiungere il cancello intermedio di Fernando de Noronha, al largo del Brasile, è tornata al comando Green Dragon, la barca irlandese comandata da Ian Walker, che fino a due giorni fa si trovava soltanto al quarto posto. Ha così pagato la scelta del velista d'oltremanica che, dopo essere passato in mezzo all'arcipelago delle Canarie, ha mantenuto una rotta più occidentale rispetto agli avversari; il suo vantaggio nei confronti del primo inseguitore, Telefonica Black, anch'esso avvantaggiato dall'aver navigato più a ovest di tutti, è di circa trentasei miglia.

Segue quindi un gruppetto composto da Puma, Ericsson 3 e Telefonica Blue, raccolto in sole quattro miglia, mentre più staccate sono Team Russia e Ericsson 4. Quest'ultima, comandata da Torben Grael e tra le principali favorite alla vittoria finale, è stata costretta a deviare verso Capo Verde, per sbarcare il trimmer Tony Mutter, vittima di un infortunio al ginocchio. Il velista si è tuffato in mare con la tuta di sopravvivenza ed è stato recuperato da un peschereccio al largo di Mindelo.

Classifica provvisoria prima tappa d'altura:
1. Green Dragon: 4.040 miglia all'arrivo
2. Telefonica Black: + 36 miglia
3. Puma: + 43 miglia
4. Ericsson 3: + 44 miglia
5. Telefonica Blue: +46 miglia
6. Team Russia: + 50 miglia
7. Ericsson 4: +56 miglia
8. Delta Lloyd: +87 miglia