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domenica 27 settembre 2020

Green Dragon aggancia l'Aliseo

Green Dragon, Puma e Ericsson 4, le tre barche che hanno scelto una rotta più a ovest rispetto al resto della flotta, sono riusciti a liberarsi dall'insidiosa zona delle calme equatoriali

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Oceano Atlantico - Ancora una volta l'Atlantico premia gli “occidentali” della Volvo Ocean Race. Green Dragon, Puma e Ericsson 4, le tre barche che hanno scelto una rotta più a ovest rispetto al resto della flotta, sono infatti riuscite ad agganciare prima di tutti l'Aliseo di sud-est e liberarsi dall'insidiosa zona delle calme equatoriali.

In particolare Green Dragon, lo scafo irlandese comandato da Ian Walker, ha portato a trenta miglia il vantaggio nei confronti del principale inseguitore, Puma, dimostrandosi così la vera sorpresa di questa prima tappa d'altura della competizione transoceanica. La strada per il cancello di Fernando de Noronha, che attribuirà i primi punti validi per la classifica generale, adesso è tutta in discesa. Il vento è stabile e sostenuto, di circa diciotto nodi, e le trecento miglia che dividono i primi dall'isola brasiliana dovrebbero essere completate entro la giornata.

Dietro, Telefonica Black è riuscita a limitare i danni e accusa uno svantaggio di settanta miglia dalla vetta. Il resto della flotta con Telefonica Blue, Ericsson 3, Team Russia e Delta Lloyd in ordine di posizione è attardato di oltre centotrenta miglia. Se, però, la competizione confermerà la propria vocazione di imprevedibilità, come dimostrato nei giorni scorsi, c'è da credere che i giochi non siano chiusi ancora per nessuno. La strada per Città del Capo è lunga: mancano più di 3.500 miglia.

Classifica provvisoria:
1. Green Dragon: 3682 miglia all'arrivo
2. Puma: + 30 miglia
3. Ericsson 4: + 37 miglia
4. Telefonica Black: + 70 miglia
5. Telefonica Blue: + 137 miglia
6. Ericsson 3: + 179 miglia
7. Team Russia: + 194 miglia
8. Delta Lloyd: + 214 miglia