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martedì 29 settembre 2020

Fuori dalla burrasca: Puma in testa, ma con seri problemi allo scafo

Non è il primo caso in cui la barca a stelle e strisce soffre di questi problemi, dopo che negli scorsi giorni un'avaria simile, anche se di minore entità, aveva riguardato le sezioni di prua

FeB
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Oceano Indiano - Cercavano i quaranta nodi, ne hanno trovati addirittura cinquanta. La flotta della Volvo Ocean Race è appena uscita da un'incredibile burrasca, con alisei provenienti da ovest, che non ha lesinato ferite tra i team in gara, impegnati nella seconda tappa d'altura da Città del Capo a Kochi, in India.

E' di questa mattina la notizia che lo scafo di Puma, comandato da Ken Read e attualmente al comando della competizione, ha riportato un grave danno strutturale all'altezza della chiglia, in seguito alla planata su un'onda a oltre venticinque nodi di velocità.

Non è il primo caso in cui la barca a stelle e strisce soffre di questi problemi, dopo che negli scorsi giorni un'avaria simile, anche se di minore entità, aveva riguardato le sezioni di prua. Ken Read e il tattico Andrew Cape stanno ora valutando come proseguire la regata; con la barca in queste condizioni, aggredire le brezze più intense potrebbe diventare molto pericoloso.

Non di minor conto sono i problemi di Green Dragon che in seguito a una strapoggiata ha rotto il boma in due pezzi. L'equipaggio di Ian Walker ha riparato l'armo con una soluzione di fortuna e sta valutando l'opportunità di effettuare uno scalo tecnico alle Isole Mauritius dove montarne uno nuovo.

Alla luce anche di queste avarie, la situazione di classifica è tutta da decifrare. Le barche continuano a navigare con la prua rivolta verso est, ritardando il momento in cui puntare con decisione a nord. Agganciare i venti migliori nella risalita verso il cancello delle Mauritius sarà il compito più importante a cui saranno chiamati i tattici. Attualmente in testa c'è ancora Puma, ma è lecito attendersi che la barca americana a causa del danno strutturale riportato perda il comando ai danni di Ericsson 3 e Ericsson 4. Le imbarcazioni del team svedese hanno privilegiato una rotta meridionale che gli sta permettendo di sviluppare una maggiore velocità. Da tenere d'occhio, tuttavia, ci sono anche i due scafi griffati Telefonica, posizionati qualche grado di latitudine più a nord.

Classifica provvisoria seconda tappa:
1. Puma: 3.289 miglia all'arrivo
2. Ericsson 3: +11 miglia
3. Ericsson 4: +23 miglia
4. Telefonica Blue: +27 miglia
5. Telefonica Black: +31 miglia
6. Delta Lloyd: +73 miglia
7. Green Dragon: +96 miglia
8. Team Russia: +100 miglia