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giovedì 24 settembre 2020

Ericsson 4, allungo decisivo

La barca svedese è stata la più abile a divincolarsi tra le calme equatoriali dell'Oceano Indiano ed ora comanda la flotta con un cospicuo margine di vantaggio su Telefonica Blue

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Oceano Indiano - Quando mancano poco più di trecento miglia al traguardo, l'equipaggio di Ericsson 4 può considerarsi abbastanza sicuro di aver concluso vittoriosamente anche questa seconda tappa di Volvo Ocean Race.

La barca svedese, infatti, è stata la più abile a divincolarsi tra le calme equatoriali dell'Oceano Indiano ed ora comanda la flotta con un cospicuo margine di vantaggio su Telefonica Blue (110 miglia) e Ericsson 3 (210 miglia).

Proprio quest'ultimo è stato il principale avversario degli uomini comandati da Torben Grael. Il tattico brasiliano, tuttavia, dopo un serrato testa a testa nella risalita verso Kochi, in India, è riuscito ad agganciare un groppo che ha permesso a Ericsson 4 di mantenere una velocità quasi sempre superiore ai dieci nodi. Particolarmente abile a non lasciarsi inghiottire dalle depressioni è stato anche Bouwe Bekking che, scegliendo una rotta molto occidentale, con una menomata (problema alla timoneria) Telefonica Blue è riuscito a guadagnare diverse posizioni.

Attardati, invece, Green Dragon e Puma, rispettivamente quinto e sesto; un duro colpo per le loro velleità di vincere la competizione transoceanica.


Classifica provvisoria seconda tappa:
1. Ericsson 4: 376 miglia all'arrivo
2. Telefonica Blue: + 116 miglia
3. Ericsson 3: + 222 miglia
4. Green Dragon: + 231 miglia
5. Delta Lloyd: + 231 miglia
6. Puma: + 239 miglia
7. Telefonica Black: 271 miglia
8. Team Russia: + 336 miglia