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giovedì 1 ottobre 2020

Sfida Ericsson 4-Puma

Con un ritmo di circa venti nodi di velocità, la barca svedese e quella americana navigano praticamente appaiate. Dietro di loro, il vuoto

FeB
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Oceano Pacifico – Millecinquecento miglia in tre giorni a circa venti nodi di velocità. E’ questo il ritmo dei Vor 70 impegnati nella quinta tappa della Volvo Ocean Race, la competizione transoceanica che sta vivendo il suo trasferimento più lungo, da Qingdao a Rio de Janeiro, di oltre dodicimila miglia.

Al comando della flotta c’è la coppia composta da Ericsson 4 e Puma, con la barca svedese comandata da Torben Grael in leggero vantaggio rispetto al diretto avversario. Le barche hanno deciso di battere una rotta molto orientale, tra la bolina larga e il traverso rispetto al monsone proveniente da nord-nord est. Una scelta che permetterà agli scafi di poggiare decisamente verso sud tra qualche giorno per raggiungere Capo Horn alle portanti, andature molto gradite da queste barche.

Dietro ai due scafi di testa sembra già essersi creato il vuoto. Ericsson 3 insegue a ottanta miglia, Green Dragon, che si è tenuto più a est di tutti, ha uno svantaggio di centoventi miglia, mentre Telefonica Blue, costretta a 19 ore supplementari di riparazioni a Qingdao per un problema alla lama di deriva, accusa poco meno di duecento miglia di ritardo.

Classifica provvisoria quinta tappa:
1. Ericsson 4: 11.305 miglia all’arrivo
2. Puma: + 8 miglia
3. Ericsson 3: + 79 miglia
4. Green Dragon: + 125 migla
5. Telefonica Blue: + 193 miglia

Classifica generale Volvo Ocean Race:
1. Ericsson 4: 49 pt.
2. Telefonica Blue: 42 pt.
3. Puma: 41 pt.
4. Green Dragon: 30 pt.
5. Ericsson 3: 28 pt.
6. Telefonica Black: 21 pt.
7. Delta Lloyd: 12 pt.
8. Team Russia: 10,5 pt.