SVN logo
SVN solovelanet
sabato 26 settembre 2020

Tutti a NE, e Telefonica Blue rompe lo strallo

La flotta al completo segue l'intuizione del navigatore di Ericsson 3 Aksel Magdahl. Intanto, regata compromessa per la barca spagnola

Abbonamenti SVN
ADV
Oceano Pacifico – Ore concitate in questa sesta tappa di Volvo Ocean Race. In Pacifico, difatti, si sta giocando una partita importante, che potrebbe risultare decisiva per l’esito di questo trasferimento, il più lungo della competizione transoceanica, da Qingdao a Rio de Janeiro (12.000 miglia).

Tutte le barche in gara hanno virato verso nord-est, seguendo quella scelta, inizialmente apparsa folle, di Ericsson 3 che, appena varcato lo scoring gate, aveva rinunciato a scendere verso le basse latitudini. Una zona di alta pressione nei pressi delle isole Chatham (est della Nuova Zelanda) sta infatti impedendo agli equipaggi di dirigersi con decisione verso sud e agganciare i forti venti australi per raggiungere Capo Horn alle portanti. Tra la barca più a nord e quella più a sud attualmente c’è una grande separazione e questo potrebbe creare distacchi importanti.

Chi, probabilmente, non potrà aspirare a una posizione di vertice sarà Telefonica Blue, che questa notte ha rotto lo strallo di prua mentre navigava con quindici nodi di bolina. Una poggiata repentina del timoniere ha evitato il disalberamento ma, nonostante la manovra fissa sia stata assicurata con una drizza, le prestazioni della barca sono destinate a risentirne. E non poco. Bouwe Bekking e compagni per ora continuano la propria regata con la speranza di trovare una soluzione per non perdere troppo terreno. E doppiare Capo Horn.

Classifica provvisoria quinta tappa Volvo Ocean Race:
1. Telefonica Blue: 6.523 miglia all’arrivo
2. Puma: + 23 miglia
3. Ericsson 4: + 45 miglia
4. Green Dragon: + 102 miglia
5. Ericsson 3: + 159 miglia