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giovedì 1 ottobre 2020

Capo Horn, sempre più vicino

Al comando della competizione c’è sempre Ericsson 3, che nelle ultime quarantotto ore ha visto scendere notevolmente il vantaggio nei confronti dei cugini di Ericsson 4

FeB
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Oceano Pacifico – Ci siamo. Nella notte tra oggi e domani è previsto che le barche impegnate in questa quinta tappa di Volvo Ocean Race (12.000 miglia da Qingdao a Rio de Janeiro) doppino il tanto atteso e famigerato Capo Horn. Dopo uno slalom tra le aree di alta pressione, non comuni per le basse latitudini del Pacifico, i VoR 70 in gara hanno agganciato i forti venti da ovest (trenta nodi circa) che li condurranno, con velocità superiori ai venti nodi, fino al lembo inferiore del Sud America, secondo scoring gate di questo lungo e duro trasferimento d’altura.

Al comando della competizione c’è sempre Ericsson 3, che nelle ultime quarantotto ore ha visto scendere notevolmente il vantaggio nei confronti dei cugini di Ericsson 4. La barca comandata da Torben Grael, posizionata più a nord, ha goduto di arie migliori che le hanno permesso di ridurre da 150 a 50 miglia il distacco dal capolista.

Magnus Olsson e compagni sono stati costretti a una strambata verso nord-est che se da un lato gli ha fatto perdere molto terreno, dall’altro dovrebbe assicurargli la certezza di varcare il cancello di Capo Horn al comando. Dietro la coppia scandinava, Puma insegue a165 miglia dal leader, tallonato da Green Dragon, abile a recuperare diverse miglia nei confronti degli avversari (il distacco dalla vetta è sceso da 450 a 270 miglia). Telefonica Blue, costretta a navigare con un piano velico ridotto per la rottura dello strallo di prua, guarda il gruppo lontano ottocento miglia, con la mente già rivolta alla prossima tappa, dove si potrà giocare le proprie carte alla pari con tutti.

Classifica provvisoria quinta tappa Volvo Ocean Race:
1. Ericsson 3: 2.722 miglia all’arrivo
2. Ericsson 4: + 49 miglia
3. Puma: + 165 miglia
4. Green Dragon: + 271 miglia
5. Telefonica Blue: + 796 miglia