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mercoledì 30 settembre 2020

Le prove di Oracle 90: è il turno di Cammas

Negli ultimi giorni è toccato a Franck Cammas, lo skipper di Groupama 3, testare le doti di questa incredibile imbarcazione, lunga e larga ventisette metri e mezzo ed equipaggiata con un albero di cinquanta metri

FeB
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Anacortes - Continuano nella Fidalgo Bay, in Atlantico, le uscite in mare di Oracle 90, il trimarano costruito dall'omonimo team statunitense che potrebbe essere protagonista nella prossima Coppa America se la sentenza finale della corte di New York, attesa per il 2009, riconoscerà al sindacato di Larry Ellison il ruolo di Challenger of Record.

Negli ultimi giorni è toccato a Franck Cammas, lo skipper di Groupama 3, testare le doti di questa incredibile imbarcazione, lunga e larga ventisette metri e mezzo ed equipaggiata con un albero di cinquanta metri e una superficie velica di oltre un chilometro quadrato (cinquecento metri quadri la randa, settecento il gennaker). Uno scafo grande quasi il doppio di quello con cui proprio il velista francese ha tentato di circumnavigare il globo in equipaggio.

“E' una barca unica - ha detto Cammas - e ha un potenziale incredibile. Stiamo imparando a conoscerla”.Il ruolo del transalpino sarà quello di istruire l'equipaggio di Oracle su tutte le conoscenze che riguardano la navigazione da regata a bordo di un multiscafo. “E' un'esperienza entusiasmante - ha continuato - che sta portando giovamento anche a noi di Groupama, soprattutto per alcuni consigli utili a ricostruire il trimarano dopo la scuffia in Pacifico”.

Un parere su Oracle 90 lo ha dato anche Jean Marc Normant, altro membro dell'equipaggio francese. “E' costruita con un alto standard qualitativo. E' stata posta grande attenzione a ogni dettaglio, nonostante sia stata realizzata in un tempo relativamente breve, nove mesi”.

Poco di più di quanto occorrerà attendere per sapere se servirà davvero a conquistare la storica brocca.