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mercoledì 30 settembre 2020

L’Italia vince il Nation Trophy a Auckland

La squadra italia porta a casa 3 medaglie e il Nation Trophy

FeB
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Auckland (Nuova Zelanda) - È grande Italia ad Auckland, in Nuova Zelanda, dove oggi si è chiusa una magnifica edizione dei Mondiali Giovanili di vela Under 19: la Squadra Italiana, capitanata dal Direttore Tecnico della giovanile Alessandra Sensini, affiancata in loco dai Tecnici federali Gigi Picciau e Mauro Covre, si è infatti aggiudicata ben tre medaglie – l’argento con Alexandra Stalder e Silvia Speri (CN Bardolino-FV Peschiera) nel Doppio 420 Femminile e con Paolo Giargia (Varazze CN) nel Singolo Laser Radial Maschile, il bronzo con Carolina Albano (CV Muggia) nel Singolo Laser Radial Femminile – ma soprattutto ha trionfato nella classifica a squadre del Nations Trophy, aggiudicandosi l’ambito trofeo per la terza volta nella sua storia, davanti a due superpotenze della vela come la Gran Bretagna e la Francia.

Oggi, ultima giornata di regate per questa edizione 2016 degli AON Youth Worlds, il golfo di Hauraki ha ospitato l’ultima prova per ciascuna delle nove classi in cui erano suddivisi i 389 giovani velisti in gara, provenienti da 65 Nazioni: una regata decisiva per l’assegnazione della vittoria in quattro categorie, visto che nelle altre cinque i successi erano già arrivati ieri con un giorno di anticipo, grazie agli exploit dei francesi Mourniac-Dorange nel Catamarano Misto Nacra 15, degli americani Rogers-Parkin nel Doppio 420 Maschile, delle australiane Bryant-Wilson nel Doppio acrobatico 29er Femminile, dell’israeliano Yoav Omer nella Tavola a vela RS:X Maschile e dell’inglese Emma Wilson nella Tavola femminile.

La vittoria finale nel Doppio 420 Femminile è quindi andata alle polacche Szmit-Dzik, quella nel Doppio acrobatico Maschile 29er agli inglesi Beaumont-Darling, nel Singolo Maschile Laser Radial all’australiano Alexander e nel Singolo Femminile Laser Radial all’uruguagia Fraschini, ma gli azzurrini, pur non avendo ottenuto medaglie d’oro, hanno chiuso con l’eccellente bottino di due argenti e un bronzo, che uniti ad un’ottima prestazione collettiva – otto equipaggi in top ten su nove classi – hanno garantito l’importante successo finale di squadra nel Nations Trophy.

Oltre alle medaglie vinte da Alexandra Stalder-Silvia Speri, Paolo Giargia e Carolina Albano - con quest’ultima che è andata a vincere magistralmente l’ultima prova del Radial Femminile per agguantare un posto sul podio – gli azzurri hanno chiuso al quarto posto nel Catamarano Misto Macra 15 con Gianluigi Ugolini e Maria Giubilei (Compagnia della Vela Roma-CV Ventotene), secondi in classifica fino a ieri e beffati proprio sul filo di lana, e al quinto con Edoardo Ferraro e Francesco Orlando (YC Sanremo) nel Doppio 420 Maschile, un risultato che poteva essere migliore se i due non fossero stati ingiustamente squalificati nella sesta prova della serie, squalifica poi in seguito rientrata ma che ha indubbiamente condizionato le successive prestazioni dei ragazzi.

Bene anche il sesto posto finale sia di Matteo Evangelisti (LNI Civitavecchia) che di Giorgia Speciale (SEF Stamura) nelle due flotte della tavola a vela RS:X, con quest’ultima che si è aggiudicata la regata conclusiva di oggi, nonché l’ottavo di Federico Zampiccoli e Leonardo Chisté (CV Arco) nel Doppio 29er Maschile, mentre Michelle Waink e Lorenza Gadotti (CV Arco-CV Torbole) chiudono con un 19mo posto finale.

“È davvero bello vincere qui, nella città della vela, in questo campo di regata così difficile e in un ambiente in cui si respira vela ovunque. È stata una settimana intensa, impegnativa, e non posso che essere molto soddisfatta della squadra, che ha risposto bene fin dall’inizio, dimostrando coesione e maturità”, ha dichiarato da Auckland una raggiante Alessandra Sensini, che proprio in Nuova Zelanda, nel 2008, vinse un titolo Mondiale della tavola a vela olimpica RS:X. “La vittoria del Nations Trophy è merito di tutti, nessuno escluso, di una squadra forte formata da ragazzi molto uniti, che si sono aiutati sempre, sia a terra che in acqua. È un successo che dà grande soddisfazione e questo riguarda anche tutte le persone che in questi anni hanno lavorato nel settore giovanile. Anche a livello individuale siamo andati bene, con due medaglie d’argento e un bronzo: Stalder-Speri nel 420 e Giargia nel Radial hanno confermato il secondo posto con cui sono entrati nell’ultima giornata dimostrando carattere, mentre per Albano nel Radial la situazione era ben diversa, perché doveva recuperare diversi punti. È scesa in acqua determinata nel vincere la prova e così ha fatto. Dispiace invece per gli equipaggi del 420 Maschile e del Nacra 15, perché i ragazzi valgono molto tecnicamente e meritavano qualcosa in più, ma devono comunque essere soddisfatti di quanto hanno fatto e del contributo che hanno dato alla Squadra.”

Ed è proprio nei Nacra 15 che si sente l’amarezza più forte sia degli atleti che del loro allenatore Matteo Nicolucci della Compagnia della Vela Roma – Circolo Ventotene, che ha seguito Gianluigi Ugolini e Maria Giubilei per 4 anni (Ugolini è alla sua 4 partecipazione e Giubilei alla seconda.) “Gianluigi ha 19 anni e questa era la sua ultima possibilità ai Mondiali Giovanili di vela Under 19 – dice Nicolucci sentito da SolovelaNet – da adesso per Ugolini si aprono le porte del percorso olimpico, ma sicuramente la mancanza di una medaglia al Youth Sailing World Chanpionship, lascia l’amaro in bocca. In ogni caso i due ragazzi sono stati eccezionali, hanno tenuto testa ai migliori equipaggi del mondo sino all’ultimo momento e avevano tutti i numeri per salire su quel podio.”