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mercoledì 21 ottobre 2020

Il catamarano Excess 11 in video

Excess 11, in linea il video del catamarano più piccolo del nuovo brand di catamarani del gruppo Beneteau

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Tra le Anteprime del Salone di Genova, i servizi che ogni anno SVN Solovelanet realizza per mostrare le barche che abbiamo visto a Genova, c’è anche l’Excess 11, il piccolo catamarano che apre la gamma Excess, il nuovo brand di catamarani sportivi lanciato dalla Beneteau due anni fa.

Al momento la Excess ha prodotto tre modelli, l’Excess 11, l’Excess 12 e l’Excess 15. Prossimamente saranno lanciati altri due modelli che completeranno la gamma, l’Excess 13 e l’Excess 14.

Cinque modelli distanziati di un metro l’uno dall’altro che porteranno avanti l’idea di catamarano da crociera sportiva, una barca comoda e ben rifinita ma capace di buone prestazioni a vela.

SVN Solovelanet si è già prenotata per provare due di questi catamarani, prove che sarebbero dovute avvenire a marzo scorso, ma causa Covid sono state rimandante a quando la situazione Covid si sarà calmata.

Le caratteristiche di questi multiscafi, illustrate in questo video da Dario Zana della 43°Parallelo, uno degli importatori del marchio in Italia, sono le ruote del timone poste lateralmente sull’asse dei due scafi.

Una posizione strategica che permette al timoniere di tenere sotto controllo le vele e di navigare con un baricentro molto basso, quindi essere più stabile. Le timonerie sul fly dei catamarani tendono a rollare di più ed è più facile perdere l’equilibrio.

Niente fly. Un catamarano sportivo non può avere il fly, al posto di questo, quindi, due grandi prendisole sul tetto della tuga.

Scafi leggermente più stretti. Gli Excess sacrificano un po’ di spazio (difficile accorgersene) per avere degli scafi più efficienti sia in termini di velocità, sia in termini di penetrazione nell’onda e, quindi, di comodità in navigazione.

Non avendo il fly il boma è più basso di quello di altri catamarani contribuendo a mantenere il baricentro basso e ad avere una barca più stabile, che rolla di meno, e che, soprattutto, può essere gestita meglio da un punto di vista velico.

Per lavorare sulla randa dell’Excess 11 non bisogna arrampicarsi sul boma.

Quando avremo l’opportunità di provarla, vi racconteremo la nostra analisi dell’Excess 11.