Come funziona un dissalatore, come sceglierlo e installarlo, consumi, problemi comuni e manutenzione per avere acqua dolce a bordo senza limiti.
GUIDE DI CHARTER
Energia e acqua dolce: queste sono le risorse che, insieme al vento o a una buona riserva di carburante, contribuiscono a far felice un navigatore. La libertà di non dover entrare in porto a rifornire cambia radicalmente l’organizzazione di una crociera.
Perché installare un dissalatore a bordo
Negli ultimi 25 anni la tecnologia dell’osmosi inversa per la produzione di acqua dolce da quella di mare si è sviluppata e adattata per essere utilizzata anche a bordo di imbarcazioni relativamente piccole.
Principio di funzionamento
Il principio è quello di forzare il liquido, l’acqua di mare, che ha una certa concentrazione di sali, a passare attraverso una membrana semipermeabile che, per sua struttura, trattiene le particelle più grandi. Il risultato saranno due liquidi: uno completamente privo di sali e l’altro, detto anche salamoia, con una forte concentrazione di sali.
Questa operazione richiede una pressione tra i 55 ed i 70 bar (800-1000 P
il liquido che distingue due classi di dissalatori. Schema di funzionamento di un dissaltore Una possibilità sono pompe ad alta pressione trascinate da motore elettrico o da una cinghia collegata al motore di bordo. In tal caso il residuo salmastro che esce dalla membrana va direttamente in uno scarico a mare. L’altra è usare una pompa a media pressione elettrica e poi recuperare l’energia che ha il fluido salmastro che esce dalla membrana, appunto a 55 bar, per far andare su e giù un pistone racchiuso in un cilindro che aiuta l’acqua di mare stessa a raggiungere la pressione di lavoro della membrana. Il sistema ERS Energy Recovery System nacque con la Pompa Clark nel 1997 ed in un’altra versione fu brevettato nel 2001 dall’italiano Ing. Verde (Patent US 6,491,813 B2 10 dic 2002 per chi vuole vedere come funziona). I consumi sono uno dei driver per la scelta del dissalatore: i sistemi ERS consumano tipicamente 4 watt/h per litro prodotto, quindi 20Ah (240W) per 60 lt/h di produzione per una barca che ha un impianto 12V. Un motore elettrico utile a produrre 180 lt/h assorbe circa 2 kW o, per la stessa produzione, una pompa trascinata dal motore toglie al motore circa 2,5 hp. Un
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