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venerdì 3 aprile 2026
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Giovanni Soldini lascia Ferrari Hypersail: il perchè della separazione

Giovanni Soldini ha lasciato il progetto Hypersail della Ferrari
Giovanni Soldini ha lasciato il progetto Hypersail della Ferrari

Giovanni Soldini lascia Ferrari Hypersail. Cambio alla guida del progetto e dubbi su una separazione che arriva in una fase cruciale.

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Giovanni Soldini lascia Ferrari Hypersail. La notizia arriva improvvisa e segna una svolta in uno dei progetti più ambiziosi mai avviati nel rapporto tra industria automobilistica e vela oceanica. La separazione è stata ufficializzata con una comunicazione della Ferrari: si chiude così la collaborazione con il navigatore milanese, che aveva guidato la prima fase dello sviluppo del monoscafo volante da 100 piedi.

Un cambio di guida nel momento più delicato del progetto

Il progetto prosegue, ma cambia la sua guida. Al posto di Soldini subentra Enrico Voltolini, ingegnere nautico con esperienza in America’s Cup e SailGP, chiamato a portare avanti una fase tecnica delicata, quella dell’integrazione dei sistemi e della messa a punto delle prestazioni in acqua.

L’uscita di scena avviene mentre Hypersail entra in una nuova fase. Dopo la progettazione e la costruzione dello scafo, il lavoro si concentra ora sulla validazione tecnologica e sull’ottimizzazione di una barca che nasce per essere un laboratorio di innovazione più che un semplice racer.

Nel comunicato ufficiale il tono resta disteso. Ferrari riconosce il ruolo centrale avuto da Soldini nello sviluppo iniziale, sottolineando come abbia contribuito a costruire il team e a integrare competenze diverse in un progetto complesso.

Dalle parole dello skipper emerge lo stesso registro: il lavoro svolto viene descritto come un percorso condiviso, costruito giorno dopo giorno, e vissuto come un’esperienza significativa.

Eppure, al di là delle dichiarazioni ufficiali, la sensazione è quella di un passaggio non banale e, soprattutto, al contrario di quanto dice Ferrari, non programmato. Ferrari asserisce che, chiusa una prima fase, sia naturale che ci sia un avvicendamento alla guida del progetto per rispondere meglio alle esigenze della seconda fase, ma sono in pochi a crederci. Se così fosse, avrebbe fatto parte del programma e si sarebbe saputo da molto tempo. Sino a pochissimi giorni fa Soldini parlava come se dovesse restare a Maranello sino alla fine del progetto.

Dubbi, tensioni e il futuro del progetto Hypersail

Cosa è accaduto? Chi lo sa non lo dice, ma si sa che i rapporti tra Soldini e gli ingegneri di Ferrari non erano idilliaci e non si fa fatica a crederci. Gli ingegneri Ferrari sono abituati all’organizzazione perfetta di una squadra di Formula 1 che deve progettare una macchina, ma di mare non sanno nulla e c’è chi dice che Soldini si sia lamentato più di una volta dicendo che Hypersail, dal punto di vista tecnico, sarà anche perfetta, ma ci si dimentica che comunque è una barca e una barca deve fare una cosa innanzitutto: non affondare. Se la cosa è vera non è difficile immaginare perché Soldini alla fine abbia preferito defilarsi.

L’addio arriva in un momento cruciale, quando la barca è prossima ai test e il progetto deve trasformarsi da idea ingegneristica a mezzo capace di navigare e dimostrare il proprio valore.

Hypersail nasce con un obiettivo chiaro: trasferire nella vela offshore il know-how sviluppato da Ferrari nelle competizioni automobilistiche, esplorando nuovi limiti tecnologici. Il monoscafo, progettato per volare sull’acqua grazie ai foil e per essere energeticamente autosufficiente, rappresenta una piattaforma sperimentale più che un’imbarcazione legata a un circuito sportivo definito.

In questo contesto, il ruolo di Soldini era stato centrale fin dall’inizio. Non solo come skipper, ma come figura capace di collegare il mondo della vela oceanica con quello dell’ingegneria avanzata. La sua esperienza, costruita in oltre trent’anni di navigazione e regate, aveva dato credibilità a un progetto che nasceva fuori dagli schemi tradizionali della vela.

La sua uscita apre ora una fase diversa. Più tecnica, forse meno narrativa, in cui il progetto dovrà dimostrare sul campo la propria solidità. Voltolini eredita una barca quasi pronta, ma anche la responsabilità di trasformare un prototipo complesso in un sistema funzionante, capace di esprimere le prestazioni promesse.

Resta da capire quale sarà il futuro di Soldini. Le sue parole non chiudono porte, e il suo percorso nella vela oceanica lascia intendere che il mare continuerà a essere il suo orizzonte.

In questo momento nessuno può dire quali saranno le conseguenze di questa separazione inattesa, ma sicuramente ce ne saranno per entrambe le parti. Hypersail perde una delle sue grandi attrazioni, Soldini un progetto nel quale credeva.

© Riproduzione riservata

   

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