
A cosa serve davvero il mezzo marinaio e quale scegliere tra fisso, telescopico o in carbonio. Guida pratica per il diporto, con consigli di utilizzo e acquisto.
In banchina, in rada o durante un recupero in acqua, pochi attrezzi sono davvero “sempre utili” come il mezzo marinaio: l’asta con l’uncino che permette di afferrare, guidare, recuperare e tenere a distanza senza sporgersi troppo e senza mettere le mani dove non serve. È un accessorio semplice, ma la scelta del modello giusto incide in modo concreto sulla praticità a bordo.
A cosa serve davvero un mezzo marinaio (oltre all’ormeggio)
Nell’uso quotidiano, il mezzo marinaio copre una lista sorprendentemente ampia di manovre:
- Acchiappare una cima a riva o su una galloccia senza saltare a terra.
- Recuperare una cima in acqua o ripescare un parabordo caduto.
- Afferrare una boa o far passare una cima in un anello quando l’accesso è scomodo.
- Tenere la prua distante da un pontile per pochi secondi, evitando il contatto.
- Gestire cime e spring durante una manovra in spazi stretti con vento traverso.
È anche uno strumento che aumenta la sicurezza, riducendo la necessità di sporgersi, saltare o infilare le braccia tra barca e banchina.
Le tipologie principali: quale comprare
Mezzo marinaio fisso
È il modello più semplice, composto da un’asta rigida con uncino.
Pro
- Sempre pronto, senza meccanismi da bloccare.
- Robusto e con poca manutenzione.
- Spesso economico.
Contro
- Ingombrante da stivare.
- Poco efficace se la lunghezza non è adatta alla barca.
Quando ha senso
Barche piccole o con spazi di stivaggio lineari, uso frequente in porto.
Prezzi indicativi
I modelli base in alluminio si collocano generalmente tra 15 e 30 euro.

Mezzo marinaio telescopico
È oggi la scelta più diffusa: chiuso è compatto, aperto arriva a 2–3 metri o più.
Pro
- Facile da stivare.
- Lunghezza adattabile a pontili, boe e differenze di quota.
Contro
- I sistemi di blocco possono usurarsi con sale e sabbia.
- I modelli troppo economici possono flettersi eccessivamente.
Quando ha senso
Crociera, charter e barche con gavoni piccoli o bordo libero alto.
Prezzi indicativi
Un telescopico in alluminio di qualità standard si trova in genere tra 30 e 60 euro.
Mezzo marinaio modulare
È composto da sezioni da assemblare e risulta meno comune nel diporto tradizionale.
Pro
- Buona rigidità rispetto ai telescopici economici.
- Configurazioni e ricambi più semplici.
Contro
- Richiede tempo per l’assemblaggio.
- Sezioni da stivare e gestire.

Mezzo marinaio in carbonio
Scelto per leggerezza e rigidità, soprattutto su barche più grandi o per un uso frequente.
Pro
- Peso ridotto e minore affaticamento.
- Ottima precisione nelle manovre.
Contro
- Costo elevato.
- Sensibile a urti e schiacciamenti.
Prezzi indicativi
I modelli in carbonio partono da circa 100 euro e possono superare ampiamente questa cifra.
Non tutto il carbonio è uguale: nei modelli economici la durata può essere limitata. Se l’obiettivo è risparmiare, l’alluminio resta spesso la scelta più equilibrata.

La testa conta: non è solo un uncino
La maggior parte dei mezzi marinai monta una testa in nylon o plastica, adatta a molte manovre. Esistono però varianti specifiche:
- Teste rinforzate o più aggrappanti, utili con boe e cime bagnate.
- Teste con guida per cime, pensate per far passare una cima in un anello con maggiore facilità.
- Sistemi più specialistici per agganciare o sganciare cime da gallocce o pali.
Quale mezzo marinaio scegliere in base alla barca
- Barche fino a 10–12 metri: telescopico in alluminio da circa 2–2,5 metri.
- Barche con bordo libero alto o catamarani: telescopico più lungo e più rigido.
- Equipaggi ridotti: testa progettata per passare rapidamente cime e boe.
- Ricerca di peso minimo e massima rigidità: carbonio di buona qualità.
Checklist di acquisto: i dettagli che fanno la differenza
- Meccanismo di blocco affidabile.
- Impugnatura antiscivolo, efficace anche bagnata.
- Rigidità dell’asta.
- Testa sostituibile.
- Sistemi di galleggiamento.
- Facilità di stivaggio a bordo.
Conclusioni
Per un utilizzo reale da diporto, la scelta più equilibrata resta quasi sempre un mezzo marinaio telescopico in alluminio, di buona qualità e con un sistema di blocco affidabile. Il carbonio rappresenta un upgrade valido in termini di peso e rigidità, mentre le teste specialistiche diventano interessanti quando ormeggi e boe fanno parte della routine quotidiana.
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