giovedì 8 gennaio 2026
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Mezzo marinaio: a cosa serve davvero e come scegliere quello giusto

Il mezzo marinaio è uno degli accessori più economici che abbiamo a bordo ma se non c'è se ne sente la mancanza in modo importante
Il mezzo marinaio è uno degli accessori più economici che abbiamo a bordo ma se non c'è se ne sente la mancanza in modo importante

A cosa serve davvero il mezzo marinaio e quale scegliere tra fisso, telescopico o in carbonio. Guida pratica per il diporto, con consigli di utilizzo e acquisto.

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GUIDE DI CHARTER

In banchina, in rada o durante un recupero in acqua, pochi attrezzi sono davvero “sempre utili” come il mezzo marinaio: l’asta con l’uncino che permette di afferrare, guidare, recuperare e tenere a distanza senza sporgersi troppo e senza mettere le mani dove non serve. È un accessorio semplice, ma la scelta del modello giusto incide in modo concreto sulla praticità a bordo.

A cosa serve davvero un mezzo marinaio (oltre all’ormeggio)

Nell’uso quotidiano, il mezzo marinaio copre una lista sorprendentemente ampia di manovre:

  • Acchiappare una cima a riva o su una galloccia senza saltare a terra.
  • Recuperare una cima in acqua o ripescare un parabordo caduto.
  • Afferrare una boa o far passare una cima in un anello quando l’accesso è scomodo.
  • Tenere la prua distante da un pontile per pochi secondi, evitando il contatto.
  • Gestire cime e spring durante una manovra in spazi stretti con vento traverso.

È anche uno strumento che aumenta la sicurezza, riducendo la necessità di sporgersi, saltare o infilare le braccia tra barca e banchina.

Le tipologie principali: quale comprare

Mezzo marinaio fisso

È il modello più semplice, composto da un’asta rigida con uncino.

Pro

  • Sempre pronto, senza meccanismi da bloccare.
  • Robusto e con poca manutenzione.
  • Spesso economico.

Contro

  • Ingombrante da stivare.
  • Poco efficace se la lunghezza non è adatta alla barca.

Quando ha senso
Barche piccole o con spazi di stivaggio lineari, uso frequente in porto.

Prezzi indicativi
I modelli base in alluminio si collocano generalmente tra 15 e 30 euro.

Il mezzo marinio telescopico in allumino è il più diffuso e dopo il mezzo marinaio fisso in alluminio, il più economico
Il mezzo marinio telescopico in allumino è il più diffuso e dopo il mezzo marinaio fisso in alluminio, il più economico

Mezzo marinaio telescopico

È oggi la scelta più diffusa: chiuso è compatto, aperto arriva a 2–3 metri o più.

Pro

  • Facile da stivare.
  • Lunghezza adattabile a pontili, boe e differenze di quota.

Contro

  • I sistemi di blocco possono usurarsi con sale e sabbia.
  • I modelli troppo economici possono flettersi eccessivamente.

Quando ha senso
Crociera, charter e barche con gavoni piccoli o bordo libero alto.

Prezzi indicativi
Un telescopico in alluminio di qualità standard si trova in genere tra 30 e 60 euro.

Mezzo marinaio modulare

È composto da sezioni da assemblare e risulta meno comune nel diporto tradizionale.

Pro

  • Buona rigidità rispetto ai telescopici economici.
  • Configurazioni e ricambi più semplici.

Contro

  • Richiede tempo per l’assemblaggio.
  • Sezioni da stivare e gestire.
Uno dei mezzi marinai più costoso, quello in carbonio con testa in acciaio
Uno dei mezzi marinai più costoso, quello in carbonio con testa in acciaio

Mezzo marinaio in carbonio

Scelto per leggerezza e rigidità, soprattutto su barche più grandi o per un uso frequente.

Pro

  • Peso ridotto e minore affaticamento.
  • Ottima precisione nelle manovre.

Contro

  • Costo elevato.
  • Sensibile a urti e schiacciamenti.

Prezzi indicativi
I modelli in carbonio partono da circa 100 euro e possono superare ampiamente questa cifra.

Non tutto il carbonio è uguale: nei modelli economici la durata può essere limitata. Se l’obiettivo è risparmiare, l’alluminio resta spesso la scelta più equilibrata.

Moor&Hook un tipo di mezzo marinaio che ormai si troav su molte barche e che serve a passare una cima di ormeggio dentro un anello o intorno a una bitta senza scendere a terra
Moor&Hook un tipo di mezzo marinaio che ormai si troav su molte barche e che serve a passare una cima di ormeggio dentro un anello o intorno a una bitta senza scendere a terra

La testa conta: non è solo un uncino

La maggior parte dei mezzi marinai monta una testa in nylon o plastica, adatta a molte manovre. Esistono però varianti specifiche:

  • Teste rinforzate o più aggrappanti, utili con boe e cime bagnate.
  • Teste con guida per cime, pensate per far passare una cima in un anello con maggiore facilità.
  • Sistemi più specialistici per agganciare o sganciare cime da gallocce o pali.

Quale mezzo marinaio scegliere in base alla barca

  • Barche fino a 10–12 metri: telescopico in alluminio da circa 2–2,5 metri.
  • Barche con bordo libero alto o catamarani: telescopico più lungo e più rigido.
  • Equipaggi ridotti: testa progettata per passare rapidamente cime e boe.
  • Ricerca di peso minimo e massima rigidità: carbonio di buona qualità.

Checklist di acquisto: i dettagli che fanno la differenza

  • Meccanismo di blocco affidabile.
  • Impugnatura antiscivolo, efficace anche bagnata.
  • Rigidità dell’asta.
  • Testa sostituibile.
  • Sistemi di galleggiamento.
  • Facilità di stivaggio a bordo.

Conclusioni

Per un utilizzo reale da diporto, la scelta più equilibrata resta quasi sempre un mezzo marinaio telescopico in alluminio, di buona qualità e con un sistema di blocco affidabile. Il carbonio rappresenta un upgrade valido in termini di peso e rigidità, mentre le teste specialistiche diventano interessanti quando ormeggi e boe fanno parte della routine quotidiana.

© Riproduzione riservata

   

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