
L’Airborn Foiler nasce in Francia ma parla anche italiano. Il nuovo dinghy foiling progettato dall’ingegnere francese Thomas Tison introduce nel mondo della vela leggera un sistema di controllo elettronico dei foil con l’obiettivo di semplificare la gestione del volo. Dietro al progetto c’è una collaborazione industriale che coinvolge anche Northern Light Composites, azienda con sede a Monfalcone, in Friuli Venezia Giulia, attiva nello sviluppo di materiali compositi per la nautica.

Il progetto e chi c’è dietro
Thomas Tison porta nel progetto un approccio ingegneristico maturato nel settore delle barche ad alte prestazioni, dove il controllo dei carichi e l’integrazione tra strutture e sistemi sono diventati centrali negli ultimi anni. L’Airborn Foiler trasferisce parte di questa esperienza in una deriva monoposto di circa quattro metri pensata per volare con un sistema assistito da sensori e attuatori che regolano automaticamente l’assetto dei foil.
L’idea alla base del progetto è ridurre la complessità della regolazione manuale che caratterizza molti foiler leggeri, permettendo al timoniere di concentrarsi sulla conduzione senza intervenire continuamente sull’assetto. Il sistema elettronico controlla la quota di volo in tempo reale, introducendo una logica di gestione già vista su piattaforme ad alte prestazioni ma applicata a una barca pensata per un utilizzo più ampio.

Il contributo industriale e la costruzione
Nel percorso di sviluppo entra anche il contributo industriale di Northern Light Composites, realtà del distretto nautico dell’alto Adriatico specializzata nei compositi, che negli ultimi anni ha lavorato su processi e materiali applicati a progetti innovativi nel segmento delle piccole imbarcazioni. La collaborazione colloca l’Airborn Foiler dentro una filiera europea che unisce progettazione e ricerca sui materiali.
Dal punto di vista tecnico la barca utilizza foil a T e una struttura in composito per contenere i pesi, mentre l’energia necessaria al sistema di controllo è fornita da batterie dedicate che alimentano l’elettronica di bordo. Il progetto prevede diverse configurazioni di piano velico per adattarsi al peso del timoniere e alle condizioni di vento.
Un passaggio nella evoluzione della vela leggera
L’Airborn Foiler si inserisce in una fase di evoluzione della vela leggera in cui il foiling sta progressivamente diventando una tecnologia sempre più diffusa. L’introduzione dell’assistenza elettronica rappresenta un passaggio che punta a rendere il volo più prevedibile e a ridurre la barriera tecnica di accesso.
La commercializzazione è prevista a partire dal 2026 e il progetto si propone come piattaforma aperta sia all’uso ricreativo sia a possibili sviluppi agonistici, riflettendo una tendenza del settore verso l’integrazione tra progettazione navale, software e sistemi di controllo anche nelle imbarcazioni più piccole.
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