
Napoli ha svelato come sarà il cuore operativo della America’s Cup 2027. A Bagnoli, lungo un tratto di costa rimasto per anni sospeso tra attesa e abbandono, prenderà forma il villaggio dei team: una struttura pensata per accogliere le basi delle squadre e, allo stesso tempo, aprirsi alla città.
Il progetto del villaggio a Bagnoli
I render presentati da Sport e Salute, società pubblica incaricata della realizzazione dell’evento, mostrano un progetto compatto e lineare, disposto lungo il litorale e molto diverso da quello visto a Barcellona 2024. Se in Spagna gli hangar dei diversi team erano distanti tra loro e chi voleva passare da uno all’altro doveva fare molta strada a piedi, a Bagnoli i diversi capannoni sono schierati l’uno dopo l’altro, come fossero in una strada dello shopping, e con una sola passeggiata di poche centinaia di metri si potrà andare dal primo all’ultimo. Un modo per avvicinare i visitatori a un evento che promette di essere memorabile.
Nel villaggio troveranno spazio almeno sei team già confermati. Il defender Emirates Team New Zealand ha scelto la propria base, insieme a sfidanti di primo piano come Luna Rossa Prada Pirelli, Alinghi, il team britannico GB1 e il francese K-Challenge. A questi si aggiunge la nuova sfida statunitense, mentre resta aperta la possibilità di un ulteriore ingresso.
Il progetto punta a creare un “hub internazionale della vela”, dove le basi operative convivono con spazi pubblici pensati per seguire le regate. Maxischermi, percorsi pedonali e affacci diretti sul mare renderanno il villaggio non solo un luogo tecnico, ma anche un punto di osservazione per chi vive la Coppa da terra.

Tra aspettative e criticità
Se si riuscirà a portare a compimento l’opera e questa si presenterà come nei rendering che vi mostriamo, sarà un altro grande successo italiano: dopo l’ottima figura fatta con le Olimpiadi invernali, la Coppa America potrà contribuire a portare ancora più in alto la considerazione verso le nostre capacità.
Dietro le immagini, però, resta una partita più complessa. La trasformazione di Bagnoli è al centro di un dibattito che va oltre lo sport. Da un lato c’è l’aspettativa di una riqualificazione concreta, dall’altro il timore che le strutture temporanee possano diventare permanenti o che l’intervento non risolva davvero le criticità ambientali, e questo ha generato molte proteste che rischiano di macchiare l’immagine dell’evento.
La Coppa America, che si disputerà nel luglio 2027 nel Golfo di Napoli, arriva così in un luogo che non è neutro. È una scelta che lega lo spettacolo della vela a una promessa di cambiamento. E proprio in questo equilibrio tra evento e territorio si gioca il vero significato del villaggio di Bagnoli: non solo base per le barche, ma banco di prova per il futuro di un tratto di costa che cerca una nuova identità.
© Riproduzione riservata




















