NSS Group
ADVERTISEMENT
NSS Group
ADVERTISEMENT
lunedì 6 aprile 2026
NSS Group
  aggiornamenti

Costi manutenzione barca in aumento: perché succede e come risparmiare

I costi di manutenzione delle barche crescono fino al 50% rispetto al 2019. Ecco cosa sta succedendo e come ridurre le spese gestendo i lavori in autonomia

Un armatore da l'antivegetativa alla propria barca
Un armatore da l'antivegetativa alla propria barca
Aladar Aladar Aladar
PUBBLICITÀ

I costi di manutenzione di una barca negli ultimi anni sono aumentati in modo considerevole, perché e come si può cercare di porvi rimedio.

Perché i costi di manutenzione delle barche sono aumentati

Il numero totale di barche immatricolate è in calo: nel 2014 si contavano circa 105.000 unità registrate, mentre oggi sono scese a 79.900. È vero che almeno 15.000 barche battono bandiera estera — polacca, belga o francese — ma, anche considerando questo dato, se non si può parlare di un calo netto, certamente non si registra alcuna crescita.

Tuttavia, se il numero delle barche non aumenta, crescono invece le loro dimensioni e il loro valore. I diportisti con maggiore capacità di spesa sono sempre più numerosi: acquistano imbarcazioni importanti e richiedono servizi, senza prestare troppa attenzione ai costi.

A questa maggiore domanda di servizi si aggiungono gli effetti del lungo periodo di inflazione elevata degli anni passati e il recente rallentamento del mercato del nuovo: quando non si acquistano barche nuove, si investe nella manutenzione. Diventa quindi facile comprendere perché i prezzi dei lavori siano aumentati in modo significativo.

Rispetto al 2019 (pre-Covid), non è raro trovare cantieri che chiedono dal 35% al 50% in più per un alaggio. Aumenti rilevanti si registrano anche per le antivegetative e per tutte le altre lavorazioni di manutenzione. Questo trend colpisce soprattutto chi non dispone di grandi risorse economiche.

Come ridurre i costi e perché oggi è più difficile farlo

Di conseguenza, cresce il numero di armatori che scelgono di eseguire i lavori in proprio, o che almeno vorrebbero farlo. Il risparmio, ad esempio, tra un’antivegetativa eseguita in cantiere e una fatta autonomamente è oggi molto significativo.

Si stima che la manutenzione di una barca a vela gestita in autonomia possa costare circa 800 euro al metro lineare all’anno, mentre una gestione più comoda, con lavori affidati al cantiere, può superare i 1.500 euro al metro. Naturalmente il costo varia anche in base alla zona, ma con un po’ di attenzione nella scelta del posto barca e svolgendo alcuni lavori in proprio, è possibile ridurre le spese anche della metà.

Qual è allora il problema? Il principale ostacolo per chi vuole lavorare sulla propria barca è trovare un luogo dove farlo.

Un tempo molti cantieri permettevano agli armatori di intervenire direttamente sulle proprie imbarcazioni; oggi, nella maggior parte dei casi, non è più possibile. Non tanto per una scelta commerciale del cantiere, quanto per i limiti imposti dalla normativa.

Anche firmando una manleva, infatti, il cantiere resta responsabile nel caso in cui una persona si faccia male all’interno dell’area, utilizzando scale, attrezzature o qualsiasi altra struttura di proprietà del cantiere. Per questo motivo sono sempre meno le strutture disposte ad assumersi questo rischio e a consentire l’accesso operativo agli armatori.

Forse sarebbe il caso di rivedere questo approccio, smettendo di considerare il cittadino incapace di tutelare sé stesso, e aggiornare le regole per permettere maggiore libertà operativa, come avviene in molti paesi del Nord Europa. Una cosa è la salvaguardia del lavoratore, una cosa è quella del cittadino che decide in piena libertà di prendere un pennello in mano e fare da solo l’antivegetativa alla propria barca.

© Riproduzione riservata

SVN VIAGGI SVN VIAGGI SVN VIAGGI
ARTICOLI DI VIAGGI
WhatsApp SVN WhatsApp SVN WhatsApp SVN
CANALE WHATSAPP