
Gianguido Girotti ex CEO del Gruppo Beneteau da giugno 2026 assumerà il ruolo di Chief Executive Officer di Nautor Swan e Bluegame, segnando un passaggio di leadership che punta a consolidare quanto costruito negli ultimi anni e accompagnare i due marchi in una fase di sviluppo già delineata.
Un passaggio strategico tra vela e motore
La nomina arriva in un momento in cui Sanlorenzo sta ridefinendo il proprio posizionamento all’interno di un mercato nautico sempre più articolato. L’ingresso di Girotti porta nel gruppo una visione trasversale tra vela e motore, visione maturata negli anni alla Beneteau.
Con questi due nuovi incarichi, Girotti si confronterà, come ha già fatto nel suo ultimo incarico, con tre mondi diversi: la vela di alta gamma rappresentata dall’icona mondiale di questo segmento, la Nautor Swan e le due anime di Bluegame, da una parte i monoscafi veloci e innovativi e dall’altra i catamarani a motore di lusso. Tre anime diverse per tre mercati diversi. L’unico comune denominatore è che tutti e tre appartengono al segmento alto di gamma.

Transizione e continuità nel gruppo
Nel percorso di transizione, Giovanni Pomati, che al momento è il CEO di Nautor, resterà legato a Nautor Swan con un ruolo di advisor focalizzato sul progetto ClubSwan, elemento centrale nella costruzione della community internazionale del marchio. Parallelamente, Carla Demaria, CEO di Bluegame, lascia gli incarichi operativi dopo quarant’anni nel settore, continuando però a collaborare con Sanlorenzo come advisor del presidente.
Il passaggio non è soltanto organizzativo. È anche il riflesso di un equilibrio che il gruppo sta cercando tra crescita industriale e continuità dei valori dei singoli brand. Massimo Perotti, CEO del Gruppo Sanlorenzo, ha sottolineato la necessità di preservare l’autenticità di Swan e Bluegame, affidando allo stesso tempo a una nuova guida il compito di accompagnarne l’evoluzione.

Nuove prospettive e ritorno in Italia
Per Nautor Swan, che negli ultimi anni ha lavorato sul ritorno alla redditività e sullo sviluppo di nuove linee come i Maxi, si apre ora una fase in cui il posizionamento globale diventa centrale. Per Bluegame, invece, la sfida resta quella di continuare a innovare nel segmento dei crossover, mantenendo una proposta riconoscibile in un mercato in rapido cambiamento.
La scelta di affidare entrambe le realtà a un’unica guida indica la volontà di creare sinergie senza forzature. Un approccio che riflette la trasformazione in atto nel settore nautico, dove i gruppi industriali tendono a integrare competenze diverse mantenendo però forte il legame con la storia e la cultura dei singoli marchi.
L’arrivo di Girotti segna quindi un passaggio misurato ma significativo. Non un cambio di rotta, ma un’evoluzione che punta a rafforzare strutture già esistenti, in un momento in cui il mercato richiede visione internazionale e capacità di adattamento.
Per Girotti, il nuovo incarico, oltre a essere una sfida affascinante e di grande prestigio, significa un rientro in patria dopo 11 anni passati in Francia. Legato da sempre al mondo della vela, sicuramente per Girotti guidare Nautor deve essere un motivo di grande orgoglio e uno sprone a dare il meglio di sé, mentre la guida di Bluegame rappresenta la sfida dell’innovazione: il marchio, sin dai primi modelli, si è distinto per essere fuori dagli schemi, e Girotti per sua natura è particolarmente portato per le partite che si giocano fuori dagli schemi tradizionali.
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