
Porto Santo Stefano, 8 aprile 2026 — Si è chiusa con un bilancio positivo la 39ª edizione di Pasquavela, l’appuntamento che ogni anno segna l’avvio della stagione della vela d’altura all’Argentario. Tre giorni di regate, dal 4 al 6 aprile, che hanno messo alla prova equipaggi e tattici con condizioni meteo instabili, spesso difficili da leggere, trasformando ogni prova in un esercizio di interpretazione e gestione.
Regate tra vento instabile e scelte decisive
Il campo di regata ha offerto scenari molto diversi tra loro. Sabato la flotta è partita con vento leggero davanti alla sede dello Yacht Club Santo Stefano, destinato a rinforzare fino a 15-16 nodi nella zona delle Formiche di Grosseto lungo un percorso costiero di circa 35 miglia. Una giornata costruita sull’equilibrio, però spezzata nel finale da un calo improvviso del vento che ha colto impreparati diversi equipaggi, costringendo alcune imbarcazioni al ritiro e incidendo in modo netto sulla classifica.
Domenica ha imposto un altro ritmo. La lunga attesa in banchina per l’assenza di vento ha messo alla prova la pazienza degli equipaggi, ma nel pomeriggio la situazione si è sbloccata. L’arrivo della brezza termica ha consentito lo svolgimento di una prova costiera di circa 8 miglia tra Porto Santo Stefano e Talamone, portata a termine da tutta la flotta. Una regata più compatta, dove la capacità di adattarsi rapidamente al cambio di condizioni ha fatto la differenza.
Il quadro si è completato nel giorno di Pasquetta, con condizioni finalmente stabili. Vento da ovest-nord ovest tra i 7 e gli 11 nodi, mare calmo e cielo sereno hanno accompagnato l’ultima prova, un percorso costiero di 13 miglia che ha chiuso la manifestazione. Un finale lineare, ma non per questo meno tecnico, in cui la gestione delle andature e delle scelte tattiche ha consolidato i risultati delle giornate precedenti.
Classifiche e bilancio dell’evento
Al termine delle tre prove, le classifiche generali della Pasquavela Inshore hanno premiato Tevere Remo Mon Ile (Artusi/Catalano), primo sia in IRC sia in ORC A. In IRC il podio è stato completato da Yankee R (Costagliola) e Spriz (Di Feo). In ORC B la vittoria è andata a Chisum (Castrucci), seguito da Melagodo (De Luca) e Milkwave (Lotto). In ORC A, alle spalle di Tevere Remo Mon Ile, si sono classificati Ulika (Masi) e Yankee R (Costagliola).
Accanto all’attività in acqua, Pasquavela ha confermato il proprio ruolo anche a terra. Il welcome party del venerdì, i pasta party quotidiani in banchina e la premiazione finale nella sede dello Yacht Club Santo Stefano hanno scandito il ritmo dell’evento, offrendo momenti di incontro tra equipaggi e organizzatori. Apprezzata anche la presenza dello sponsor Podere 414, che ha accompagnato il fine settimana con degustazioni e momenti dedicati al wine tasting.
La partecipazione è risultata leggermente inferiore alle attese, anche a causa del maltempo dei giorni precedenti che ha impedito ad alcune imbarcazioni di raggiungere Porto Santo Stefano. Nonostante questo, i riscontri raccolti tra armatori ed equipaggi sono stati positivi, segno di un evento che mantiene una propria solidità.
“Abbiamo garantito regate tecniche e sicure anche in condizioni non semplici – ha commentato Marco Poma, vicepresidente e direttore sportivo dello Yacht Club Santo Stefano – con un programma a terra che è parte integrante dell’esperienza. Pasquavela rappresenta l’avvio concreto della stagione all’Argentario, inserita in un sistema di eventi che genera continuità e movimento per il territorio”.
La 39ª edizione si chiude così confermando il ruolo dello Yacht Club Santo Stefano come punto di riferimento per la vela d’altura nel Tirreno. Un appuntamento che, anno dopo anno, continua a unire sport e territorio, aprendo la stagione con regate che richiedono attenzione, lettura del campo e capacità di adattamento.
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