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venerdì 10 aprile 2026
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SW108 Kalantis, il nuovo Southern Wind racconta un cambio nel design delle barche a vela

Il nuovo SW108 Kalantis è stato consegnato: un progetto Southern Wind che mostra un nuovo approccio al design tra performance, luce e spazi vivibili

Il Kalantis in navigazione
Il Kalantis in navigazione
Aladar Aladar Aladar
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Il nuovo SW108 Kalantis è stato consegnato e racconta, più di altri yacht recenti, un cambio di approccio nel design delle barche a vela di grandi dimensioni. Non è solo il terzo esemplare della serie Southern Wind 108, ma un progetto costruito attorno a una richiesta precisa dell’armatore: avere una barca capace di regatare, navigare a lungo raggio e offrire spazi vivibili senza compromessi.

Il progetto Kalantis: una barca pensata per essere vissuta

Kalantis nasce da una piattaforma “Smart Custom”, cioè da una base tecnica solida e già sviluppata, che viene poi adattata alle esigenze dell’armatore. Un approccio che negli ultimi anni sta cambiando il modo di progettare i maxi yacht, perché consente di unire personalizzazione e affidabilità senza ripartire ogni volta da zero.

Nel caso di questo SW108, il brief era chiaro: una barca capace di competere, ma anche di accompagnare lunghe navigazioni oceaniche con comfort e autonomia. Il risultato è un 35 metri in carbonio, leggero e performante, progettato da Farr Yacht Design per la parte navale e da Nauta Design per esterni e interni.

Il Kalantis avanza di bolina
Il Kalantis avanza di bolina

Il racconto di Nauta: la luce come elemento centrale

Il cuore del progetto, secondo i designer, è la luce. Non un dettaglio estetico, ma un elemento che definisce l’atmosfera di bordo.

L’introduzione di un grande skylight integrato nella tuga, insieme alle finestrature dello scafo, porta luce naturale nel salone senza compromettere le linee pulite della coperta.

Sottocoperta, questa scelta si traduce in ambienti aperti, visivamente continui, dove materiali e geometrie seguono una logica coerente. Il noce utilizzato per gli interni crea una trama regolare, quasi architettonica, che accompagna lo sguardo lungo tutta la barca.

L’obiettivo dichiarato era ottenere uno spazio “organico”, senza elementi rigidi, dove superfici e volumi dialogano tra loro in modo fluido.

La grande dinette del Kalantis
La grande dinette del Kalantis

Coperta e spazi esterni: tra performance e vita a bordo

Anche in coperta il progetto segue una doppia logica. Da una parte c’è la performance, con una configurazione a doppio pozzetto che separa le manovre dalla zona ospiti. Dall’altra, la volontà di creare spazi utilizzabili in ogni momento della giornata.

L’elemento più rappresentativo è la cosiddetta “Seaside Lounge”: il sistema di apertura dello specchio di poppa trasforma l’area di poppa in una terrazza sul mare, pensata per la fonda ma senza perdere coerenza con il profilo sportivo della barca.

Anche la scelta di spostare il tender a prua, in un alloggiamento dedicato, libera completamente la zona di poppa, rendendola uno spazio continuo e trasformabile.

Dal punto di vista tecnico, Kalantis mantiene una forte impronta sportiva. L’ampia superficie velica e la configurazione a doppio timone permettono di navigare con angoli di sbandamento più elevati mantenendo controllo e velocità.

Allo stesso tempo, la distribuzione degli spazi interni – quattro cabine per gli ospiti e aree equipaggio separate – indica chiaramente che la barca è pensata per permanenze prolungate a bordo.

È proprio questo equilibrio tra prestazioni e vivibilità a definire il progetto: una barca che può essere competitiva in regata, ma che trova il suo senso anche nella navigazione lunga e nella vita quotidiana a bordo.

Kalantis non introduce una rivoluzione evidente, ma rappresenta un passaggio coerente nell’evoluzione del cantiere. La direzione è quella di barche sempre più personalizzate, ma costruite su piattaforme ottimizzate, dove design, tecnologia e utilizzo reale si incontrano.

Il racconto fatto da Nauta Design non riguarda solo forme o materiali, ma un modo diverso di concepire lo spazio in barca. Meno compartimenti rigidi, più continuità, più attenzione a come la barca viene vissuta.

In questo senso, Kalantis non è solo il terzo SW108. È un progetto che mostra come il design stia cambiando anche nel mondo dei grandi yacht a vela, dove la ricerca non è più solo sulla performance o sul lusso, ma sull’equilibrio tra le due dimensioni.

Uno scorcio del passaggio prua poppa del Kalantis
Uno scorcio del passaggio prua poppa del Kalantis

© Riproduzione riservata

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