
UniCredit entra ufficialmente nella 38ª America’s Cup con un ruolo centrale: sarà Global Partner e Global Banking Partner della competizione che nel 2027 si disputerà a Napoli. L’annuncio segna un passaggio importante nella costruzione dell’evento, perché conferma il ritorno di un grande gruppo finanziario europeo in un progetto che, sempre più, va oltre la dimensione sportiva.
Una partnership che rafforza il modello della Coppa America
La collaborazione tra UniCredit e la Louis Vuitton 38th America's Cup non nasce oggi. Dopo l’esperienza a Barcellona, dove la banca aveva sostenuto la Youth America’s Cup, il rapporto si consolida con un impegno più ampio e strutturato, che accompagna tutta la preparazione verso Napoli.
Il segnale è chiaro: l’America’s Cup sta rafforzando il proprio modello economico attraverso partnership di lungo periodo, capaci di sostenere un evento sempre più complesso sotto il profilo organizzativo e finanziario.
Nel progetto napoletano, UniCredit non sarà solo sponsor. Avrà un ruolo operativo, contribuendo alla gestione finanziaria e al coordinamento tra soggetti pubblici e privati coinvolti nell’evento. Un passaggio che racconta quanto la Coppa America sia ormai una macchina articolata, dove la regata è solo una parte visibile di un sistema molto più ampio.
Napoli 2027 tra sostenibilità, territorio e nuovo equilibrio
Accanto a questo, la banca sosterrà anche il programma dei volontari, uno degli elementi che più hanno caratterizzato l’edizione di Barcellona. Nel 2024 furono circa 3000 le persone coinvolte nell’organizzazione a terra, e il modello sarà replicato anche a Napoli, con l’obiettivo di radicare l’evento nel territorio.
C’è poi un tema che torna con forza: la sostenibilità. La prossima America’s Cup continuerà a sviluppare soluzioni già viste nelle ultime edizioni, come le imbarcazioni di supporto a idrogeno e le tecnologie a basso impatto ambientale. Un terreno su cui anche UniCredit punta, legando la propria presenza alla crescita della finanza sostenibile e ai grandi progetti legati alla transizione energetica.
Il contesto in cui nasce questa partnership è particolare. Per la prima volta nella storia, l’America’s Cup arriverà in Italia, in un campo di regata come il Golfo di Napoli che unisce visibilità mediatica, accessibilità e forte identità marittima. Non è solo una scelta tecnica: è una scelta strategica che punta a trasformare l’evento in un acceleratore economico e urbano.
Le parole dei protagonisti, da Andrea Orcel a Grant Dalton, insistono su un punto comune: costruire un futuro sostenibile e stabile per la competizione. Non più operazioni isolate, ma relazioni continuative capaci di accompagnare l’America’s Cup nel tempo.
In filigrana si legge un cambiamento più profondo. La Coppa America sta cercando un equilibrio tra spettacolo sportivo, innovazione tecnologica e sostenibilità economica. L’ingresso rafforzato di UniCredit va in questa direzione, perché introduce una dimensione finanziaria strutturata dentro un evento che, da sempre, vive di equilibrio tra tradizione e trasformazione.
Napoli 2027, in questo senso, non sarà solo una regata. Sarà un banco di prova per capire se questo nuovo modello può funzionare davvero.
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