Muore James CookEra il 14 febbraio del 1779 quando James Cook, uno dei più grandi navigatori ed esploratori che il mare abbiano mai incontrato, moriva alle Isole Hawaii, da lui scoperte e chiamate Isole Sandwich.
Il comandante inglese fu accoltellato a morte da un indigeno locale, in seguito a un litigio per il furto della scialuppa; aveva cinquantuno anni e gran parte di questi li aveva trascorsi navigando nei tre oceani e contribuendo in maniera importante allo sviluppo della cartografia nel nostro pianeta.
Da sempre al servizio della marina inglese, la sua carriera di navigatore ricorda tre importanti viaggi. I primi due avevano l'obiettivo di approdare nell'Antartide; territorio mai raggiunto, anche se per poche miglia, e per questo definito “Terra Australis incognita”.
Durante questi venti anni di navigazione, Cook riuscì a scoprire così tante particolarità della geografia mondiale, da essere osannato come un eroe nazionale a ogni ritorno in patria. Ad esempio, si accorse per primo che la Nuova Zelanda è composta da due isole, il cui stretto che le divide prende appunto il suo nome, riprodusse fedelmente gran parte del litorale australiano e raggiunse la Terra del Fuoco, le isole della Georgia (il cui capo meridionale chiamò “Disappoinment Point”, in quanto era insoddisfatto di non aver trovato l'Antartide) e la Nuova Caledonia.
Disegnò le coste della California, raccontando per la prima volta la pratica del surf, e quelle dello stretto di Bering che, tuttavia, non riuscì mai a oltrepassare. Approdò infine alle Hawaii, durante il suo terzo grande viaggio, in cui aveva l'obiettivo di circumnavigare il mondo, impresa mai riuscita, a causa di un litigio nella baia di Kelakekua per una scialuppa di bordo.