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domenica 12 aprile 2026
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4 barche a vela per la traversata Genova Palma de Mallorca

Analisi di 4 barche a vela ideali per affrontare la traversata Genova Palma de Mallorca, tra cruiser accessibili e modelli premium adatti al mare formato.

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Scheda tecnica del Sun Odyssey 419

Tutti i dati, le caratteristiche e le informazioni sul modello sono disponibili nella scheda tecnica completa del Sun Odyssey 419.

La Genova Palma de Mallorca è una delle traversate serie che abbiamo in Mediterraneo, 620 miglia di mare con una sola tappa a Porto Torres dopo 247 miglia. Una rotta impegnativa che taglierà il leggendario Golfo del Leone e ci terrà in mare per diverse notti. Una di quelle esperienze che un velista ricorda per sempre.

Per farla ci vuole una barca adatta, niente di eccezionale, ma qualcosa che ci permetta di navigare in serenità. Qui di seguito vi proponiamo quattro modelli dall’industriale al Premium, dal 34 al 50 piedi.

Il Sun Odyssey 419 in navigazione di bolina
Il Sun Odyssey 419 in navigazione di bolina

Sun Odyssey 419

Un modello che è uscito nel 2015 a firma di Philippe Briand, uno dei maggiori progettisti francesi. È una barca adatta a lunghe navigazioni, più stretta dei suoi concorrenti, Dufour 412 e Oceanis 41, e con molta tela in più: le due cose insieme ne fanno una barca piuttosto veloce per essere un cruiser puro di costruzione industriale. La carena, profonda e meno piena a confronto con la concorrenza, gli garantisce una buona tenuta di rotta e un buon passo sull’onda formata, due cose che su una navigazione di 600 miglia vengono comode.

La dinette del Sun Odyssey 419
La dinette del Sun Odyssey 419

La Jeanneau ha una costruzione industriale, ma non usa il controstampo integrale, come ad esempio fa la Beneteau. Il che significa che si può accedere direttamente allo scafo, cosa importante se si vuole navigare seriamente.

La laminazione è già con un paio di strati iniziali di resina vinilestere a protezione dei fenomeni osmotici e il resto è in resina isoftalica, tranne che per i controstampi che sono in resina ortoftalica. La costruzione è industriale con molta attenzione ai costi, quindi lo scafo è in pieno e solo la coperta è in sandwich di balsa. La barca così costruita non è leggera, ma è solida.

Ci sono versioni a due e tre cabine, gli interni sono curati e l’insieme è piacevole. Le componenti sono di qualità industriale e prima di una navigazione lunga bisogna fare un attento check sia funzionale, provando tutte le componenti, sia visivo per giudicare il loro stato.

La barca esce dalla produzione nel 2019 e sul mercato si trovano modelli marchiati 2020. Il suo prezzo può andare dai 150.000 euro ai 180.000 per superare i 200.000 euro per i modelli più recenti, meglio accessoriati e meglio tenuti.

Il Dufour 460 in navigazione
Il Dufour 460 in navigazione

Dufour 460

Il Dufour 460 Grand Large disegnato da Umberto Felci, esce sul mercato tra il 2015 e il 2016. La sua dote principale è la moderazione. Non è una barca estrema, non eccelle, ma non presenta grandi lacune. È una barca adatta a lunghe navigazioni comode, il suo piano velico di scarsi 100 mq sicuramente non gli permette grandi prestazioni, ma il suo peso, contenuto per essere una barca industriale di queste dimensioni, la aiuta.

La costruzione è buona, il laminato è protetto da due strati di resina vinilestere e il resto è tutto resina isoftalica che è resina marina. Il controstampo non è integrale e lo scafo si raggiunge in tutta la sua lunghezza. Lo scafo, a differenza di Jeanneau e Beneteau di questi stessi anni, ha l’opera morta in sandwich il che, pur mantenendo rigidità e solidità, gli leva qualche centinaio di chili che servono a bilanciare un piano velico non particolarmente importante.

La dinette del Dufour 460
La dinette del Dufour 460

La pala del timone è unica, cosa che aiuta su lunghe rotte dove non è raro navigare di bolina. Il rapporto tra dislocamento e zavorra è basso, il 26%, il che leva potenza alla barca, ma la rende più gestibile e meno nervosa, anche se con mare corto diventa leggermente più impegnativa.

Gli interni sono all’insegna della massima comodità. Falegnameria e finiture sono ai massimi livelli della costruzione industriale.

La barca sul mercato dell’usato si può trovare tra i 170.000 euro dei modelli più vecchi (anche meno per le barche charter molto sfruttate) per arrivare ai massimi di 280.000, a volte 300.000 euro, per modelli più recenti e molto ben tenuti e accessoriati. La media sta tra i 200.000 e i 260.000 euro.

L'Hallberg Rassy in navigazione
L'Hallberg Rassy in navigazione

Hallberg-Rassy 44

L’Hallberg-Rassy 44 è una barca progettata nel 2016 da German Frers per la navigazione d’altura e, se non ha molto senso come barca da crociera sotto costa, come si usano solitamente le barche a vela, diventa perfetta per navigazioni come quella che stiamo progettando.

Lo scafo è realizzato in vetroresina piena (GRP), con una struttura molto robusta pensata per la navigazione oceanica, mentre la coperta è costruita in sandwich per contenere il peso e aumentare la rigidità. È una soluzione classica per un cantiere come Hallberg-Rassy, che privilegia solidità e affidabilità rispetto alla leggerezza estrema.

La dinette del Hallberg Rassy 44
La dinette del Hallberg Rassy 44

Il dislocamento importante, oltre 13 tonnellate, e la zavorra in piombo contribuiscono a una barca stabile e prevedibile anche con mare formato, caratteristiche fondamentali quando si affrontano tratte come quella tra Genova e le Baleari. Con mare grosso la barca rimane morbida sull’onda e trasmette un forte senso di sicurezza.

Il pozzetto centrale, molto protetto, è uno degli elementi distintivi: offre sicurezza nella navigazione con vento e onda, rendendo la barca adatta anche a equipaggi ridotti o familiari. Sottocoperta, l’impostazione è quella di una vera barca da viaggio, con spazi comodi, grande autonomia e una distribuzione pensata per vivere a bordo per periodi lunghi.

Non è la barca più veloce del gruppo, ma probabilmente è quella che mette più a suo agio quando le condizioni peggiorano: una scelta solida per chi vede la tratta verso Palma non come una semplice crociera, ma come una vera navigazione.

Il suo problema maggiore è il costo elevato. Oggi gli esemplari recenti (2018–2023) si trovano generalmente tra 650.000 e 900.000 euro, con punte che superano il milione per barche molto accessoriate o quasi nuove. Anche modelli di qualche anno mantengono valori elevati, spesso sopra i 700.000 euro, segno di una domanda costante.

Il Sun Odyssey 449
Il Sun Odyssey 449

Sun Odyssey 449

Il Sun Odyssey 449 appartiene alla stessa generazione del Sun Odyssey 419 che abbiamo visto sopra e condivide con quel modello il progettista. Modello presentato nel 2015, è una barca pensata per la crociera, ma con una carena equilibrata che le consente di mantenere buone medie anche sulle lunghe percorrenze.

Rispetto ad altri cruiser della stessa fascia, ha linee abbastanza tese e una distribuzione dei volumi che privilegia la navigazione più che la sola vita in porto. Il baglio massimo è più contenuto della media delle barche della concorrenza, cosa che le fa perdere in volumi interni ma le dà un vantaggio sulla tenuta di mare e la velocità.

Il Sun Odyssey 449 e la sua dinette
Il Sun Odyssey 449 e la sua dinette

La carena ha un buon rapporto tra larghezza e lunghezza e un piano velico ben dimensionato, elementi che contribuiscono a una navigazione fluida e prevedibile. Non è una barca estrema, ma offre una buona tenuta di rotta e un comportamento corretto anche con mare formato, qualità che diventano importanti su tratte lunghe come quella tra Genova e le Baleari.

La costruzione è di tipo industriale, con scafo in vetroresina piena e coperta realizzata in sandwich con anima in balsa. La laminazione prevede l’uso di resine vinilestere negli strati esterni per limitare i fenomeni osmotici, mentre il resto della struttura è realizzato con resine poliestere. È una costruzione pensata per contenere i costi, ma che garantisce comunque una buona solidità complessiva.

Gli interni sono disponibili in diverse configurazioni, generalmente a tre o quattro cabine, con spazi ampi e ben sfruttati. Le finiture sono di livello industriale, curate ma senza soluzioni particolarmente ricercate. Prima di affrontare navigazioni impegnative è consigliabile un controllo accurato di tutte le componenti, sia dal punto di vista funzionale sia dello stato generale.

Il modello esce di produzione nel 2019, anche se sul mercato si trovano esemplari immatricolati negli anni immediatamente successivi. Oggi le quotazioni dell’usato si collocano generalmente tra i 160.000 e i 260.000 euro, con valori più elevati per le versioni recenti e meglio accessoriate.

Logicamente queste non sono le sole barche che possono fare questa lunga navigazione, ma sono quelle che per esperienza diretta in navigazione possiamo suggerirvi.

Ci sono moltissime altre barche che si possono permettere questa rotta, ma tra le molte che abbiamo provato con mare formato queste sono quelle che ci sono sembrate più equilibrate e, visto che sulla rotta Genova Palma de Mallorca trovare mare non è poi così raro, abbiamo voluto darvi dei suggerimenti che tenessero conto proprio della loro capacità, proporzionata al livello di costruzione della barca, di sopportare una navigazione impegnativa.

© Riproduzione riservata

   

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