Come pulire le cime della barca a vela: quando farlo e come mantenerle efficienti
ARTICOLO
dalla Redazione
24/12/25
Tempo di lettura: 5 minuti
Le cime si usurano e se male manutenzionate, l'usura è molto più veloce. E’ fondamentale lavare le cime di tanto in tanto in modo da liberarle dai cristalli di sale che vi si annidano durante la navigazione
Pulizia delle cime della barca a vela: perché è importante, quando lavarle e come intervenire su scotte, drizze e borose per allungarne la durata.
GUIDE DI CHARTER
La pulizia delle cime di una barca a vela è un’operazione spesso sottovalutata, ma fondamentale per mantenere efficienza, sicurezza e durata nel tempo dell’attrezzatura di coperta. Le cime lavorano costantemente sotto carico, sono esposte a sole, sale e sporco e, durante le manovre di porto, entrano spesso in contatto con superfici abrasive. Trascurarne la manutenzione significa ridurne la vita utile e, nei casi peggiori, comprometterne l’affidabilità.
Perché pulire le cime
Con il tempo, sale e particelle di sporco penetrano tra le fibre, irrigidendo la cima e aumentandone l’usura interna. Questo processo rende le manovre meno scorrevoli, peggiora la presa sui winch e accelera l’invecchiamento dei materiali sintetici. Una cima che all’esterno appare ancora in buone condizioni può essere in realtà già indebolita all’interno.
Una pulizia regolare permette di preservare elasticità e resistenza, mantenendo inalterate le prestazioni e riducendo la necessità di s
uando è il momento giusto Non esiste una scadenza fissa valida per tutte le barche. Molto dipende dall’intensità di utilizzo, dalle condizioni di navigazione e dal tipo di manutenzione generale della barca. In linea generale, le cime andrebbero lavate almeno una volta all’anno, preferibilmente a fine stagione, quando l’imbarcazione viene preparata per l’inverno. Se però si ha l’abitudine e la possibilità di sciacquare le cime con acqua dolce a ogni rientro in porto, il lavaggio approfondito può essere effettuato anche un anno sì e uno no. Una cima, per rovinarsi realmente, deve essere impregnata di sale. Quando questo accade, la cima diventa rigida, difficile da addugliare e, scorrendo tra le mani, può lasciare segni evidenti. Con un uso normale, servono generalmente tre o quattro anni prima che le cime inizino a irrigidirsi in modo significativo. Come pulire correttamente le cime Il metodo più semplice ed efficace è il lavaggio in acqua dolce. Le cime possono essere immerse in un contenitore capiente e lasciate in ammollo per alcune ore, così da favorire lo scioglimento del sale. Successivamente possono essere agitate o strofinate delicatamente, evitando spazzole rigide che r
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