mercoledì 21 gennaio 2026
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Cos’è l’APA nel noleggio barche e cosa copre davvero

Thira 80 della Eurosail Yacht è il più grande dei maxi cat sotto i 24 metri, fa base a Arechi a Salerno e ha 4 0 5 persone di equipaggio secondo la richiesta del cliente
Thira 80 della Eurosail Yacht è il più grande dei maxi cat sotto i 24 metri, fa base a Arechi a Salerno e ha 4 0 5 persone di equipaggio secondo la richiesta del cliente

Cos’è l’APA nel noleggio barche con equipaggio, cosa include, come si calcola e perché può essere obbligatoria nei contratti di charter.

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GUIDE DI CHARTER

Chi noleggia una barca di grandi dimensioni con equipaggio, un maxi cat o un grande monoscafo, si imbatte quasi sempre in una voce di spesa che può creare dubbi già al momento del preventivo: l’APA. La sigla compare nei contratti di charter, nei documenti di check-in e spesso viene richiesta come pagamento anticipato insieme al saldo del noleggio, circa 30 giorni prima dell’imbarco.

Cos’è l’APA, a cosa serve?

Capire come funziona l’ APA è utile non solo per evitare sorprese, ma anche per interpretare correttamente le offerte delle società di charter e confrontare i prezzi in modo più consapevole.

APA è l’acronimo di Advance Provisioning Allowance, cioè una somma versata in anticipo dal cliente per coprire una serie di spese legate alla gestione della barca durante il periodo di noleggio. Questa somma non fa parte del costo del nolo, ma è un mezzo comodo per fare in modo che il comandante non debba chiedere continuamente pagamenti al cliente e, soprattutto, possa organizzare la vacanza prima dell’arrivo del cliente stesso.

Sixty5 della linea Sailuxe di Saperivento. UN venti metri che può ospitar eun masismo di 11 persone e può prender ei suoi clienti in Costiera o in Sardegna
Sixty5 della linea Sailuxe di Saperivento. UN venti metri che può ospitar eun masismo di 11 persone e può prender ei suoi clienti in Costiera o in Sardegna

In altre parole, non si tratta del costo della barca in sé, ma di un fondo dedicato alle spese operative, che possono variare a seconda dell’itinerario e delle scelte dell’equipaggio.

È un sistema molto diffuso nel charter di grandi barche con equipaggio, assente nel bareboat, ovvero nelle barche senza equipaggio.

Quando si noleggia una grande barca, le spese di bordo non sono sempre prevedibili e l’APA diventa un modo pratico per garantire che la barca possa essere gestita senza continue richieste di pagamento durante la navigazione.

APA e spese di bordo: cosa copre di solito

L’APA deve coprire tutto ciò che non è incluso nel contratto. Generalmente il comandante usa l’APA per pagare:

  • carburante (motore e, quando presente, generatore)
  • ormeggi e porti
  • campi boa
  • cambusa (spesa alimentare e bevande)
  • acqua in porto, quando prevista a pagamento
  • eventuali tasse locali legate alla navigazione o alle aree marine
  • piccoli acquisti utili alla gestione quotidiana (ghiaccio, prodotti di consumo, ecc.)

Se il contratto prevede che a fine nolo ci sia un lavaggio della barca a carico del cliente, l’APA servirà a pagare anche questo.

APA non è cauzione: due concetti diversi

Uno degli equivoci più comuni riguarda la differenza tra APA e deposito cauzionale.

L’APA non è una cauzione e non serve a coprire danni alla barca. È un importo che viene utilizzato per pagare spese reali durante il charter.

Lagoon 55 della LInea First LIne di NSS Charter con base a Cala dei Sardi in Sardegna, la barca ospita 8 persone e ha due persone di equipaggio
Lagoon 55 della LInea First LIne di NSS Charter con base a Cala dei Sardi in Sardegna, la barca ospita 8 persone e ha due persone di equipaggio

La cauzione (quando prevista), invece, ha un’altra funzione: è una garanzia contro eventuali danni, rotture o mancanze a bordo al momento del check-out.

Nel charter delle grandi barche delle linee lusso delle società di charter, in pratica, si possono trovare tre situazioni:

  1. Noleggio senza APA (più frequente nel bareboat classico)
  2. Noleggio con APA (molto comune con equipaggio)
  3. Noleggio con APA + cauzione (possibile in alcuni casi, a seconda del tipo di barca e del contratto)

Capire la differenza è fondamentale perché si tratta di soldi gestiti in modo diverso e con finalità diverse.

Come viene calcolata l’APA

Non esiste una cifra unica. L’APA viene spesso stabilita come percentuale del costo del noleggio e può variare in base a:

  • dimensione e valore della barca
  • n° do persone di equipaggio
  • destinazione e livello dei costi locali
  • durata del noleggio
  • consumi previsti (motore, generatore, aria condizionata, ecc.)

In genere, più la barca è grande e più la navigazione è impegnativa dal punto di vista logistico, più l’APA tende a salire.

Grand Soleil 80, anche su i maxi, se c'è l'equipaggio, spesso si chiede l'APA obbligatoria
Grand Soleil 80, anche su i maxi, se c'è l'equipaggio, spesso si chiede l'APA obbligatoria

Alcune società di charter applicano una percentuale sul costo del charter, come ad esempio il 20%-25%. Altre, invece, sulla base dell’esperienza accumulata facendo charter più o meno sempre per una settimana nello stesso posto, chiedono una cifra fissa che reputano sufficiente a pagare tutte le spese.

Chi gestisce l’APA durante la settimana

Nel charter con equipaggio, l’APA viene normalmente gestita dallo skipper o dal comandante (per le barche a motore), che utilizza quel fondo per pagare le spese necessarie durante la navigazione.

Lo skipper tiene il conto delle spese e, al termine del charter, presenta un rendiconto delle spese effettuate, con scontrini e note.

Cosa succede se l’APA non viene utilizzata tutta

Un punto importante riguarda il saldo finale.

Se durante il noleggio le spese effettive risultano inferiori rispetto all’APA versata, la differenza viene restituita al cliente.

Se invece le spese superano l’importo dell’APA, viene richiesto un conguaglio.

Per questo, quando si pianifica il budget di una settimana in charter, è utile considerare che l’APA non è un costo fisso “perso”, ma un fondo che viene consumato in base a quanto si spende davvero.

Perché in alcuni preventivi sembra che l’APA “gonfi” il prezzo

Molti clienti, confrontando due offerte, possono avere l’impressione che una proposta sia più cara dell’altra solo perché include una percentuale APA elevata.

In realtà l’APA è spesso una voce che rende più chiaro quanto incideranno le spese operative, soprattutto in destinazioni dove:

  • i porti sono costosi
  • si usa molto il motore per mancanza di vento
  • si naviga con barche grandi e dotate di sistemi energivori

Il problema nasce quando l’APA viene percepita come una “tassa aggiuntiva”, mentre in realtà è un servizio reso al cliente, che diversamente dovrebbe pensare in prima persona a fornire fondi al comandante per qualsiasi acquisto.

APA: cosa controllare prima di accettare un contratto

Per evitare incomprensioni, prima di confermare un noleggio è utile chiarire alcuni punti:

  • l’APA è obbligatoria o opzionale?
  • che percentuale viene applicata e su quale importo viene calcolata?
  • quali spese copre esattamente?
  • chi gestisce l’APA e come viene rendicontata?
  • come e quando viene restituito l’eventuale residuo?
  • è prevista anche una cauzione, oltre all’APA?

Sono dettagli che spesso si trovano già nel contratto, ma che vale la pena verificare prima della sottoscrizione, quando eventuali dubbi sono più facili da risolvere.

Perché l’APA è obbligatoria?

Spesso l’APA è una voce obbligatoria del contratto, perché alcune spese di gestione delle grandi barche possono essere importanti, come il carburante o gli ormeggi. Un maxi cat che si ormeggia per una settimana in un marina della Sardegna o della Costiera può spendere facilmente diverse migliaia di euro.

La società non vuole correre il rischio che un cliente, che non ha ben valutato queste spese, una volta giunto al momento di pagare si rifiuti di farlo o non abbia la disponibilità per farlo. Per evitare che sia la società a dover far fronte alla spesa, l’APA diventa obbligatoria.

© Riproduzione riservata

   

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