
Ieri il sindaco di Genova, Silvia Salis, ha diffuso un video nel quale denuncia una situazione che riguarda la Regata delle Antiche Repubbliche Marinare. La manifestazione, una regata di remo che si disputa ogni anno a rotazione tra Genova, Amalfi, Pisa e Venezia, è storicamente una competizione maschile alla quale negli ultimi anni è stata affiancata anche una regata femminile.
La denuncia del sindaco riguarda proprio la differenza di trattamento tra i rematori che partecipano alla regata storica maschile e le rematrici impegnate nella competizione femminile.
Nel video Salis spiega di aver scoperto che gli atleti che prendono parte alla manifestazione ricevono un compenso composto da una quota di ingaggio e da una quota di premio. Nel 2025 il totale riconosciuto ai rematori della regata maschile è stato di 3000 euro, mentre alle rematrici della regata femminile sono stati corrisposti 1000 euro.
Una differenza che, secondo il sindaco, non trova alcuna giustificazione plausibile e che rischia di macchiare la reputazione di una manifestazione storica molto importante per la tradizione marinara italiana.
Il sindaco di Genova ha dichiarato di aver già contattato le altre città coinvolte nella regata – Amalfi, Pisa e Venezia – e di aver concordato con loro che una disparità di questo tipo non possa più ripetersi nelle prossime edizioni della manifestazione.
Silvia Salis è particolarmente sensibile al tema della discriminazione nello sport, probabilmente anche per la sua esperienza personale. Prima di intraprendere la carriera politica è stata infatti un’atleta di livello internazionale: lanciatrice del martello, più volte campionessa italiana, ha partecipato ai Giochi Olimpici del 2008. Al termine della carriera sportiva è diventata vicepresidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano.
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